24 Marzo 2010

FUMO: CODACONS, VIETARLO IN AUTO PER PROTEGGERE BIMBI

      L’ASSOCIAZIONE IN LINEA CON L’APPELLO LANCIATO DAI MEDICI GB

Roma, 24 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Vietare le ‘bionde’
nelle automobili, per proteggere i piccoli dai pericoli del fumo
passivo. E’ quanto chiede il Codacons, sposando l’appello lanciato dal
Royal College of Physicians, l’associazione dei medici del Regno Unito
che ha chiesto al governo britannico di ampliare la legislazione
anti-fumo. D’accordo il Codacons, che chiede misure piu’ restrittive
anche nel nostro Paese. L’associazione "non solo condivide la
proposta, ma ricorda che e’ dal 17 luglio 2003 che chiede la stessa
identica cosa al Parlamento italiano".
      Nel 2005 il Codacons presento’ addirittura un progetto di legge
alla Camera dei Deputati, dal titolo ‘Fumo al volante, pericolo
costante’. "La proposta – ricorda in una nota l’associazione – fu
fatta non solo perche’ il 15% degli incidenti stradali dovuti a
distrazione e’ riconducibile al fumo di sigaretta (considerato che la
media dei secondi di distrazione mentre si fuma una sigaretta al
volante e’ di 11,5 secondi contro i 10,6 secondi per comporre un
numero di telefono), ma anche perche’ una sigaretta e’ sufficiente per
trasformare una vettura in una camera a gas".
      Basta una ‘bionda’ e "se i finestrini sono chiusi le
concentrazioni di particolato fine si impennano – ricorda
l’associazione – e i livelli di polveri con peso molecolare 1 (PM1) e
2,5 (PM2,5) arrivano a 1.000 microgrammi per metro cubo d’aria. Una
situazione sanitaria pericolosissima se si pensa che nei luoghi aperti
sono sufficienti 50 mcg/m3 di PM10 per violare la normativa europea e
che quando si rischia di superare questa soglia i Comuni, anche se
purtroppo non lo fanno, dovrebbero per legge bloccare la circolazione
delle auto". Ecco perche’ il Codacons,
"considerato che e’ appena stata bocciato l’emendamento della Lega
Nord che accoglieva in toto la proposta dell’associazione, chiede di
vietare il fumo in auto almeno in presenza di passeggeri, specie se
minorenni". E ricorda "che e’ dimostrato un aumento progressivo dello
0,51% di decessi giornalieri (tasso relativo di mortalita’ per ogni
causa) per ogni 10 microgrammi per metro cubo (mcg/m3) di PM10
nell’aria ambiente".
      Fumare in auto, data la ristrettezza dello spazio, "costituisce
quindi un pericolo per la salute stessa del guidatore – fa notare il
Codacons – piu’ elevato che fumare in un qualunque altro ambiente:
casa, lavoro, esercizi pubblici, o, ovviamente, all’aperto. Il fumo in
auto, inoltre, ha dirette conseguenze anche sulla capacita’ di guida.
Costituisce dunque non solo un costo sociale non indifferente del
quale la collettivita’ deve farsi carico, ma anche un rischio per
l’incolumita’ degli altri automobilisti".

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