1 Giugno 2020

FUMO: CODACONS DENUNCIA LE OMISSIONI DELL’ISS E DEL MINISTERO DELLA SALUTE

     

    ANCORA SEGRETO LO STUDIO SUGLI EFFETTI DI IQOS E ALTRI DISPOSITIVI A TABACCO RISCALDATO

    DIMISSIONI IMMEDIATE DI ROBERTA PACIFICI PER LA TOTALE INATTIVITA’ DEL NOSTRO PAESE CONTRO LA PIAGA DEL FUMO CHE UCCIDE PIÙ DEL CORONAVIRUS

    Nel corso della Giornata mondiale senza tabacco il Ministero della Salute ha reso come siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93 mila morti l’anno nel nostro Paese; più del 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età.
    Questa situazione, già tragica, è aggravata dalla presenza sul mercato, da qualche anno, di prodotti a base di nicotina presentati dalle aziende che li commercializzano come “meno nocivi” per la salute rispetto alle sigarette tradizionali, e addirittura come “strumenti che possono aiutare a smettere di fumare”: le sigarette a tabacco riscaldato. Tra queste, la Iqos, prodotta dalla Philip Morris.
    In questo panorama, Ministero della Salute e ISS avrebbero dovuto promuovere studi volti a verificare quali conseguenze Iqos e gli altri prodotti a base di tabacco riscaldato abbiano sulla salute umana. Ed invece, nessun dato scientifico è stato diffuso, nemmeno nell’ambito della Giornata mondiale senza tabacco: in quest’occasione le amministrazioni si sono limitate a rilevare come la presenza sul mercato di nuovi prodotti possa risultare attrattiva per i giovani e come le attuali evidenze scientifiche non consentano di conoscere gli effetti a lungo termine del loro consumo. Intervento questo del tutto insufficiente se non accompagnato da studi scientifici indipendenti sugli effetti per la salute di tali dispositivi, più volte chiesto dal Codacons anche alla Philip Morris, che ha però rifiutato l’istituzione di una commissione scientifica internazionale in tal senso.
    Eppure, come emerge da una recentissima inchiesta della trasmissione “Report”, proprio una relazione dell’ISS, nel 2018, avanzava più di una critica di metodo sulla qualità degli studi di Philip Morris sulla Iqos e metteva in dubbio la validità di alcuni risultati, sostanzialmente rilevando come nelle Iqos, anche se a livelli inferiori, si trovino le stesse sostanze presenti nelle sigarette, quali nicotina, nitrosammine cancerogene, formaldeide, acroleina e acetaldeide, oltre ad altre sostanze ancora sconosciute, tanto da non potersi affermare che le stesse siano più sicure della sigaretta tradizionale.
    I risultati dello studio dell’ISS avrebbero dovuto essere resi noti, nell’ottica della tutela della salute pubblica, ed invece ad oggi sembrerebbero ancora nei cassetti dell’amministrazione. Per questo motivo, proprio in occasione della GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO, il Codacons presenta all’ISS e al Ministero della Salute apposita istanza d’accesso al fine di conoscere lo studio su Iqos e sui prodotti a tabacco riscaldato, invitando ancora una volta ISS e Ministero della Salute all’adozione di provvedimenti concreti di contrasto al tabagismo, anche in relazione ai prodotti di nuova generazione.
    Il Codacons chiede infine le dimissioni di Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e doping dell’ISS, per la totale inattività del nostro paese contro la piaga del fumo che uccide più del coronavirus.

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