12 Luglio 2004

Fumatori rispettosi delle nuove norme

Fumatori rispettosi delle nuove norme



I controlli a campione non hanno individuato trasgressori





AOSTA.
Si offrivano sigari denominati «Garibaldi», ieri, nella sede della Confeserenti regionale per ironizzare su un desiderio di libertà stroncato dalla legge antifumo in vigore, da lunedì, anche nei pubblici esercizi. «Una legge integralista», ha detto il presidente Flavio Martino. Nell?incontro con la stampa i dirigenti dell?associazione di commercio hanno illustrato diritti e doveri degli esercenti, lanciando un messaggio: «Non condividiamo questa ?cultura del divieto?, pur approvando le normative mirate alla salvaguardia della salute pubblica». Le critiche sono conseguenti ad alcune situazioni contraddittorie, a giudizio della Confesercenti.
«Innanzitutto – ha ribadito Martino – respingiamo il ruolo di ?agenti improvvisati? richiesto ai gestori. E? una legge con proibizioni estreme». Ed è qui che si innesca l?incongruenza più vistosa, secondo Martino. «Si comprano le sigarette in tabaccheria e in quei locali non si può fumare. Lo Stato incassa milioni sui tabacchi. O no? Siamo di fronte a discrasie assurde», ha affermato.
L?adeguamento dei locali richiesto dalla legge Sirchia comporta esborsi che nessun titolare di esercizio intende sostenere. Chi volesse, tuttavia, affrontare questa spesa per offrire il massimo dell?accoglienza al «popolo dei fumatori» può avvalersi delle opportunità economiche regionali. «La legge regionale 19 del 2001, relativa agli incentivi delle attività turistico-commerciali – ha spiegato Paola Gottardi segretaria della locale Confesercenti – prevede un contributo del 30 per cento, a fondo perso, per la sistemazione di muri e impianti nei locali fumatori. Il sostegno economico è del 50 per cento per l?acquisto di apparecchiature di ventilazione». Ad oggi, però, i titolare di bar e ristoranti hanno optato per l?affissione di cartelli di divieto e l?asportazione dei posacenere.
La «caccia» ai trasgressori ha dato, lunedì, un riscontro sorprendente: i fumatori si dimostrano responsabili e civili, rispettando una legge che, seppure scomoda, è condivisa anche da molti cultori delle sigarette. «Non abbiamo comminato nessuna sanzione durante i nostri controlli ?a campione?», confermano dal Comando della polizia municipale. Il Codacons nazionale collabora nel segnalare fumatori in flagranza di reato. In Valle, la stessa associazione di difesa dei consumatori non ha ancora adottato alcuna iniziativa di controllo. «La prossima settimana – dice Gianpiero Marovino segretario regionale Codacons – si riunirà il nostro Comitato direttivo per deliberare eventuali azioni di sorveglianza soprattutto nelle scuole».

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