«Fulmini» sull`alta tensione
-
fonte:
- Il Giorno
SEVESO ? «Vogliamo lo spostamento delle linee di alta tensione, non il risanamento promesso dall`Enel, peraltro bocciato dalla Regione e dall`Asl». Parola di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Lega Nord. Dopo l`amministrazione comunale di Seveso e dopo il comitato dei cittadini, per risolvere l`annoso problema delle due linee da 380mila Volt e 220mila Volt che attraversano il paese (in alcuni casi i fili sfiorano i tetti delle case «viaggiando» solo sei metri sopra i colmi), ora scende in campo anche il Polo di Seveso, che con una lettera chiama in causa gli onorevoli e i senatori eletti nei collegi della zona (Roberto Alboni, Cesarino Monti, Dario Rivolta ed Enrico Rizzi) oltre al sindaco di Cesano Gigi Ponti e a quello di Seveso Clemente Galbiati.
«Pensiamo sia questo il momento giusto per far presente ai parlamentari cosa accade qui a Seveso», sottolinea Marco Mastrandrea, di Alleanza Nazionale. «Nella nostra lettera – prosegue David Galli, della Lega Nord – ricordiamo il disastro della diossina del 1976. Invitiamo sindaci e deputati a partire proprio da qui per risanare Seveso. Sarebbe la dimostrazione che il paese è pronto a liberarsi da ogni fonte di inquinamento».
Centrale, a parere del Polo, la questione del rispetto della salute di chi vive sotto i cavi. Il comitato si è mobilitato in attesa dei risultati dei rilevamenti (commissionati dal comune all`Arpa). «Ci siamo rivolti a un avvocato del Codacons, Marco Donzelli, per decidere se fare causa all`Enel – conferma il portavoce Marco Pellizzoni -. Donzelli non ha spiegato che la vicenda si trascinerà per lungo tempo. Nei giorni scorsi ha inoltre effettuato un sopralluogo all`Altopiano e, attraverso un misuratore, ha rilevato che il campo elettromagnetico si attesta attorno ai 6 uT (microtesla), quando limite massimo consentito dalla legge è di 0,5 uT».
Donzelli è lo stesso avvocato che ha seguito la causa del comune di Arese, dove diverse famiglie sono costrette ad abitare con i piloni dell`alta tensione in giardino e con i cavi sopra ai tetti. Il campo elettromagnetico, in questo caso, è pari ad 1 uT. Nel 1998 hanno vinto la causa, e ora l`Enel dovrà spostare i piloni.
«Anche noi siamo per lo spostamento – spiega Marzio Marzorati, assessore all`ecologia di Seveso -. L`interramento della linea non è fattibile, visto che per alcune case di Cesano vorrebbe dire ritrovarsi i fili sotto il pavimento del camera o del salotto. Sarebbe più un danno che un vantaggio. Comunque, il nostro desiderio è che a livello nazionale ci sia una normativa chiara in materia, che stabilisca dei paramentri. Soprattutto, desideriamo che il governo si impegni, chiaramente nell`arco di diversi anni, a risolvere su tutto il territorio la questione dell`inquinamento elettromagnetico».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
