Fughe di gas in strada. «Temevamo l` esplosione»
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fonte:
- Corriere della Sera
Fughe di gas in strada. «Temevamo l` esplosione»
Una fuga di gas alla mattina, un` altra al pomeriggio. E a Milano è tornata la paura. Di un` esplosione. Come in via Lomellina, un mese fa, quando un palazzo è crollato causando quattro morti, tra cui un bambino di 7 anni. Alle 10.30 una ruspa che lavora sulla sede stradale di via Bellarmino, allo Stadera, trancia un tubo del gas. Il metano fuoriesce con violenza e ammorba la via. Tanto è bastato ieri mattina per far temere una nuova tragedia. Fortunatamente il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, dei tecnici dell` Aem e delle forze dell` ordine ha scongiurato quello che poteva diventare un pericolo reale. L` evacuazione degli stabili è stata interrotta appena la tubatura è stata messa in sicurezza. Sull` episodio ha preso posizione il Codacons: «Vanno chiuse le tubature quando si svolgono i lavori stradali». Polemico anche Aldo Ugliano, consigliere dell` Ulivo: «Le condutture nelle case private sono obsolete». L` emergenza è scattata quando i centralini di 113 e vigili del fuoco sono impazziti. Il primo a chiamare è stato un pensionato che era sceso con il cane per fare una passeggiata. «Ho sentito una forte puzza di gas e mi è venuta in mente il disastro di via Lomellina – ha raccontato – e allora mi sono precipitato a chiamare al citofono mia moglie. Le ho detto di scendere di corsa. Si è buttata addosso un capotto ed è scesa in ciabatte. Così come hanno fatto tanti altri inquilini che si sono spaventati come noi. La tragedia del palazzo di via Lomellina non se l` è scordata nessuno». Intanto via Bellarmino si è riempita di mezzi della sicurezza arrivati a sirene spiegate e con i lampeggianti accesi. I vigili urbani hanno bloccato l` accesso alla via. I pompieri hanno controllato la tubatura. «E` una perdita importante» è stato il responso del capo squadra. Subito è iniziata l` opera per «tamponare» la falla mentre i poliziotti si sono occupati di far scendere dagli appartamenti gli inquilini di quattro stabili: circa 16 le famiglie evacuate. Un lavoro al cardiopalma proprio perché qualcuno temeva che potesse verificarsi un` esplosione devastante tanto quella di un mese fa. Il lavoro è proseguito in modo frenetico sin tanto che i vigili e i tecnici del gas dell` Aem sono riusciti a bloccare la fuoriuscita del metano. Solo a questo punto l` allarme è rientrato. Ore 17.30, via Buschi, non lontana da via Pacini. Nuova puzza di gas e nuovo allarme. Per i vigili del fuoco c` è nuovo lavoro. La perdita viene dalla strada, proprio a fianco dallo stabile contrassegnato dal numero 19. Nessun tubo tranciato. Quattro famiglie (sulle 14 che abitano nel palazzo) sono state fatte evacuare per sicurezza. I pompieri hanno dovuto lavorare per mezz` ora per praticare un buco nel muro delle cantine e aerare i locali. L` allarme – anche questa volta – è rientrato prima che la situazione potesse degenerare. «Il metano – hanno spiegato i vigili del fuoco – ha un indice di saturazione che varia dal 5 al 15 per cento. Si rischiano incendi ed esplosioni se non si interviene in tempo o se qualcuno provoca inavvertitamente una scintilla».
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