5 Giugno 2020

Fugatti pressa Vienna «Scelte da rivedere»

il governatore ha visto il console austriaco
TRENTO L’ Austria non si fida, la frontiera verso l’ Italia resta chiusa. Il governo del cancelliere Kurz ha deciso l’ apertura verso gli altri Stati confinanti, ma il Brennero per ora è invalicabile perché i turisti, in entrata o in uscita, potrebbero portare con sé il temuto coronavirus. Le rimostranze diplomatiche non sono servite a scalfire la linea della prudenza, e nemmeno la voce grossa del governatore trentino Maurizio Fugatti – che definisce «incomprensibile» la posizione austriaca – è riuscita nell’ intento di mitigare i propositi di Vienna. Qualche possibile accenno a una timida apertura del passaggio transfrontaliero è limitata ad alcune regioni, «a quelle con un tasso di contagio contenuto» come afferma il capitano del Tirolo Platter: ma sembra che il riferimento sia principalmente rivolto all’ Alto Adige, non al Trentino. Piazza Dante continua però il pressing su Vienna. Ieri il governatore Fugatti ha ricevuto il console generale d’ Austria a Milano, Clemens Mantl: «Siamo preoccupati perché, considerata la situazione del contagio in Trentino e in Italia, facciamo fatica a capire la posizione del governo austriaco che ancora non permette una libera circolazione sul confine del Brennero. Anche le notizie delle ultime ore – ha evidenziato il Fugatti al termine dell’ incontro – che sembrano prefigurare la volontà di aprire solo a Bolzano e ad altre non meglio precisate regioni ci lascia molti dubbi». Fugatti ha chiesto al console Mantl di rappresentare a Vienna le preoccupazione del Trentino, forte di una condivisione in sede Euregio con i governatori di Tirolo e Alto Adige Günther Platter e Arno Kompatscher di un’ ipotesi di riapertura dei confini a nord della regione il 15 giugno. Il console ha spiegato al governatore trentino che «il Governo austriaco si è impegnato a valutare settimana per settimana la situazione del contagio in Italia, non escludendo quindi la possibilità, se i dati lo consentiranno, di una riapertura del confine a carattere regionale a partire dal 15 giugno». E proprio sulla questione dei dati, sul numero dei contagi e dei tamponi, Fugatti ha voluto approfondire, spiegando al diplomatico che «ormai da settimane c’ è una chiara stabilizzazione», che la Provincia autonoma di Trento è «al primo posto in Italia per numero di tamponi effettuati rispetto alla popolazione». Numeri che il console può verificare direttamente, e per questo è stato invitato a mettersi in contatto con gli esperti della Fondazione Bruno Kessler che analizzano le curve dell’ epidemia. «Una situazione completamente stabile come la nostra – ha chiarito il governatore – meriterebbe un approccio diverso da parte del governo austriaco. Tra l’ altro, la Germania nel frattempo spinge per entrare in Italia». La chiusura del Brennero rischia ora di aprire anche un fronte giudiziario. Il Codacons di Bolzano ha infatti presentato una denuncia alla Corte di Giustizia Europea, lanciando nel contempo una campagna di boicottaggio contro l’ Austria, «colpevole di non aver riaperto le frontiere con l’ Italia». «Il comportamento dell’ Austria viola tutte le norme e i trattati internazionali e comunitari, e la decisione di non riaprire le frontiere con l’ Italia rappresenta un atto unilaterale gravissimo e illegittimo, che danneggia i cittadini e il nostro paese in modo del tutto ingiustificato», spiega il presidente del Codacons Rienzi.
donatello baldo

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