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21 Giugno 2002

Fuga di notizie su Internet

Esposto del Codacons. La Margherita: il ministro si dimetta. Cgil e Cobas contro il nuovo esame. Un errore in un tema smentito dal ministero
Fuga di notizie su Internet. E scoppia la polemica
Indiscrezioni sulle tracce, alcuni siti potrebbero essere già stati segnalati alla magistratura






Primo giorno d`esame per oltre 463 mila maturandi. Con una novità e una conferma. La novità è la nuova commissione formata da soli insegnanti interni. La conferma è che anche quest`anno non sono mancate le fughe di notizie su Internet relative alle tracce dei temi fin dalle prime ore della mattina.
Si riaccende dunque la polemica sul sistema degli esami di Stato e una parlamentare della Margherita Cinzia Dato ha chiesto le dimissioni del ministro Moratti mentre il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma, chiedendo di aprire un`indagine per accertare i responsabili della fuga di notizie. Nonostante i divieti del ministero dell`Istruzione sui cellulari nelle aule, le talpe sono riuscite a far trapelare notizie sui temi. Già prima delle 10 infatti indiscrezioni sui temi erano pubblicate sul sito Studenti.it, su quello di una radio ed altri ancora.
Ma quest`anno potrebbero esserci delle conseguenze: da ambienti della polizia delle comunicazioni si è infatti appreso che 4 o 5 siti potrebbero essere segnalati alla magistratura per aver diffuso le tracce dei temi in modo piuttosto dettagliato, prima delle tre ore dalla dettatura degli stessi. Al momento nessuna segnalazione invece di studenti sospesi dalla prova perché sorpresi a copiare o a utilizzare il cellulare, anche se qualche telefonino comunque introdotto nelle classi è stato ritirato.
E il primo giorno della maturità è segnato anche da un piccolo giallo: secondo segnalazioni giunte al movimento Alternativa studentesca, in alcune scuole sarebbero state distribuite copie delle tracce contenenti un errore nel brano allegato alla traccia sullo Stato sociale (nel brano di Briggs si farebbe riferimento alla prima guerra mondiale anziché alla seconda, come nella versione ufficiale diffusa dal ministero). Il ministero dell`Istruzione però smentisce seccamente: le copie delle tracce distribuite erano tutte regolari e i testi pervenuti nelle aule corretti.
La maturità è inoltre iniziata all`insegna delle proteste: contro il nuovo esame di stato con commissioni formate da soli insegnanti interni hanno infatti protestato i Cobas, mentre la Cgil Scuola ha invitato i docenti a presentarsi in aula con un fazzoletto bianco in segno di protesta e la Gilda ha proposto di indossare il lutto al braccio. Quanto alle tracce, sono state giudicate «interessanti» sia dagli studenti di destra sia di sinistra, mentre una bocciatura senza appello è venuta dall`ex ministro dell`Istruzione Luigi Berlinguer: «Segnano un netto ritorno al passato». E i temi sono piaciuti agli esperti, anche se le critiche non mancano. Sul fronte letterario, è molto contento Alberto Bevilacqua per il tema dedicato a Salvatore Quasimodo, che lascia invece perplesso Valerio Magrelli come Claudio Strinati, mentre uno studioso della letteratura quale Giulio Ferroni pensa che se si voleva spingere lo studente a riflessioni sulla guerra c`erano tante poesie migliori di «Uomo del mio tempo».
Anche l`agenzia Sir ha commentato positivamente la scelta: «Tutti si aspettavano Bin Laden e invece è arrivato Papa Giovanni». Sul tema dedicato ai beni culturali, tutti d`accordo, anche il ministro Urbani e il suo sottosegretario Sgarbi. Urbani giudica il tema quasi un «monitoraggio sui beni culturali visti attraverso gli occhi dei giovani», per Sgarbi «che diventi tema di maturità quello che non viene insegnato nelle scuole prova che, se un tempo la letteratura era domina, adesso lo è anche l`arte, diventata un sentire comune».

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