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28 Giugno 2002

Fuga di notizie per l?esame: indagine al Ministero

INTERROGATI ALCUNI FUNZIONARI DEL DICASTERO DELL?ISTRUZIONE, SI CERCA IL PC DELLA TALPA

Fuga di notizie per l?esame: indagine al Ministero




Sono tre i filoni d?inchiesta che ruotano intorno agli Esami di Stato, tre indagini che si intrecciano tra di loro e che mescolano diversi «misteri» e tecniche che fanno pensare allo spionaggio ultratecnologico. E già alcuni dirigenti e funzionari del ministero dell?Istruzione sono stati sentiti dalla procura di Roma in relazione alla fuga di notizie sulla prova scritta di latino dell?esame del Classico.
Le piste che la polizia postale sta seguendo riguardano, comunque, il giallo della versione di Cicerone (rivelata in anteprima con precisione quasi assoluta sul sito Studenti.it), il sospetto che alcuni siti tentassero una truffa ai danni dei ragazzi (spacciando come sicure informazioni non ufficiali), il meccanismo usato dalle talpe interne alle sedi d?esame (persone che, cioè, hanno favorito la fuga di notizie la mattina degli scritti). Oltre a quello sulla versione di Cicerone, il pubblico ministero Paolo Ferraro è titolare quindi anche di un incartamento per «rivelazione di notizie che devono restare segrete» in relazione, anche in questo caso, alla diffusione delle tracce d?esame su internet. In procura, infine, c?è anche una denuncia del Codacons nei confronti del sito internet «Matura.it»: secondo l?associazione dei consumatori il sito venderebbe al costo di otto euro una card che promette informazioni riservate sulla maturità anche via sms.
«Penso che per almeno due filoni d?inchiesta ci saranno degli sviluppi interessanti – spiega il vice questore Andrea Rossi, responsabile del programma di prevenzione e controllo messo in atto dalla polizia postale in collaborazione con il ministero dell?Istruzione e quello delle Comunicazioni – Abbiamo avuto l?autorizzazione da parte del magistrato ad acquisire i file di Log riguardanti alcuni messaggi ritenuti sospetti. Grazie a queste tracce informatiche potremmo risalire alle memorie telematiche e, quindi, individuare con certezza il computer dal quale sono stati mandati i messaggi. Compreso quello che ha lanciato in rete la soffiata su Cicerone. Fermo restando che potrebbe essersi trattato di un caso fortuito, non è ancora accertato che il computer dal quale è stato mandato questo messaggio sia di un ente pubblico. Penso, comunque, che i tempi dell?indagine non saranno lunghi. Magari nel giro di una settimana si potrebbe sapere di più. Se ci saranno altre ispezioni nella sede di Studenti.it? Penso di no, quello che doveva essere acquisito è stato già raccolto».
Destinata a chiudersi con un nulla di fatto l?inchiesta sulla fuga di notizie della mattina degli scritti, resta sotto la luce dei riflettori l?attività del fantomatico Pier Tommaso, la persona che il 19 giugno alle 22.29 e 44 secondi lanciò l?anticipazione sulla versione di Cicerone, sbagliando, ma di poco, solo il capitolo.
Nel fascicolo, assegnato al pubblico ministero Adelchi D?Ippolito e attualmente contro ignoti, si ipotizza il reato di rivelazione di segreto d?ufficio. Nei prossimi giorni il magistrato continuerà a sentire i dipendenti del ministero, per ricostruire il percorso fatto dalle tracce, dal momento della scelta a quello in cui arrivano, in buste sigillate, ai membri delle commissioni d?esami. Verranno, dunque, rintracciate e sentite tutte quelle persone che hanno avuto a che fare con le tracce d?esame prima che queste arrivassero nelle scuole italiane. E il magistrato ascolterà anche il misterioso Pier Tommaso che, secondo i tecnici di «Studenti.it», avrebbe usato il pc di un ente, il che potrebbe lasciar supporre che la fuga di notizie ha avuto origine dal ministero o da ambienti vicini. Notizia, però, smentita in sede ufficiale.

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