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28 Giugno 2002

Fuga di notizie agli scritti

Fuga di notizie agli scritti.
Interrogati tre funzionari




ROMA ? Primi interrogatori nell`ambito di una delle due inchieste che dovranno chiarire se agli esami di Maturità ci sono state «soffiate» sugli scritti. Ieri mattina a piazzale Clodio il pm Adelchi D`Ippolito ha ascoltato, come persone informate sui fatti, dirigenti e funzionari del ministero dell`Istruzione per ricostruire il percorso seguito dai brani o dagli argomenti che vengono selezionati per le prove.
Secondo indiscrezioni, però, i colloqui non sarebbero riusciti a portare a una «pista sicura». Secondo quanto riferito dai dirigenti del dicastero di viale Trastevere ? ieri ne sono stati ascoltati tre ? le tracce vengono scelte a metà aprile e da allora alla fine di giugno sono decine le persone che potrebbero esserne venute a conoscenza. Il pm D`Ippolito, comunque, prosegue nella sua inchiesta coadiuvato dagli uomini della polizia postale che stanno lavorando in stretto contatto con i responsabili del sito studenti.it dove sono giunte le indiscrezioni più clamorose.
Il magistrato indaga per il reato di rivelazione del segreto di ufficio e, al momento, procede contro ignoti. In particolare gli uomini della polizia postale dovranno chiarire come è stato possibile che la sera del 19 giugno scorso, la vigilia della seconda prova scritta, sul portale on-line dedicato agli studenti era riportata la versione di latino che poi sarebbe stata data agli esami.


La «dritta» inesatta
La «dritta», completa di traduzione, riguardava il «De Amicitia» di Cicerone (dal quale fu poi effettivamente attinto il brano sul quale si sono cimentati i maturandi), ma l`indiscrezione era relativa a un capitolo diverso. Così anche la traduzione era del XXIII capitolo e non del XVIII che fu poi assegnato.
Secondo gli esperti investigatori di informatica il «giallo» sarebbe meno giallo del previsto, nel senso che nelle migliaia di segnalazioni giunte al sito, quella su Cicerone era solo una delle tante lanciate più o meno a caso e, infatti, il periodo indicato non era quello poi assegnato. Insomma, alla vigilia degli scritti, le voci erano talmente tante che sarebbe stato impossibile non puntare anche su Cicerone.
Ma queste sono, al momento, soltanto opinioni. I tecnici hanno già rilevato il numero Ip del computer attraverso il quale il messaggio era stato inviato e lavorano per identificare il numero di telefono corrispondente. Secondo i responsabili del sito degli studenti l`e-mail era stata spedita non da un computer casalingo ma da quello di un «ente». Soprattutto questo particolare aveva fatto pensare alla possibilità di una «talpa» all`interno del Ministero.
Di qui le mosse del magistrato e la pronta replica del dicastero di viale Trastevere che, in una nota, ha fatto sapere che «le prove scritte dell`esame di maturità si sono svolte in piena regolarità e la riservatezza delle stesse è stata tutelata dal Ministero».


Denuncia del Codacons
In questo quadro i dirigenti di viale Trastevere hanno assicurato la massima collaborazione all`autorità giudiziaria. «Il ministero ? conclude la nota ? ha pieno interesse a far luce sulle notizie, peraltro inesatte, relative a presunte anticipazioni che non hanno minimanente influito sul regolare svolgimento degli esami».
Il secondo fascicolo aperto dalla Procura di Roma comprende diverse segnalazioni e denunce giunte negli uffici giudiziari sempre a proposito degli esami. Tra queste anche una segnalazione del Codacons su un altro sito Internet.

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