21 Maggio 2010

Fu disposto illegittimamente il trasferimento delle sezioni e uffici

 Fu disposto illegittimamente, per la mancanza del certificato sulla prevenzione incendi dei vigili del fuoco, il trasferimento delle sezioni e uffici del Tribunale, della Corte di appello e dell’ufficio Nep nel nuovo Palazzo di Giustizia del Centro direzionale. Lo ha sentenziato il Tar, che ha annullato il provvedimento del 30 settembre 2005 del direttore generale per la gestione e la manutenzione degli uffici giudiziari del ministero della Giustizia. La bocciatura del trasferimento nelle torri è la conseguenza dell’accoglimento (parziale) del ricorso presentato contro i ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture dal Consiglio dell’ordine degli avvocati, presieduto all’epoca da Francesco Landolfo. Il collegio giudicante (presidente Antonio Guida, a latere Fabio Donadono e Carlo Dell’Olio) ha rilevato che all’epoca del trasferimento non era stato rilasciato il certificato di prevenzione incendi. I vigili del fuoco si sono pronunciati sul collaudo antincendio solo nel 2006, ponendo una serie di prescrizioni e condizioni. Per quanto attiene alla piastra di base, comprendente le aule giudiziarie, gli archivi, le autorimesse e gli impianti, il comando dei vigili del fuoco si é riservato di continuare gli accertamenti. A seguito di sopralluoghi, il funzionario istruttore ha concluso dettando le prescrizioni per la messa in esercizio della torre A nonché per la prosecuzione dell’esercizio nelle torri B e C (che all’epoca risultavano già funzionanti). Ulteriori prescrizioni sono state dettate anche nel 2007. Il Tar ha evidenziato che il Comando vigili del fuoco ha dettato prescrizioni, ma non risulta che ne abbia successivamente accertato l’osservanza. «Anzi – recita la sentenza – risulta che tuttora non sarebbero ancora completati gli adempimenti per ottemperare a tutte le richieste dei vigili del fuoco». Si sono schierati a sostegno del ricorso del Consiglio dell’ordine degli avvocati il Sindacato forense, la Camera civile, il Codacons e la Cisl. Contro il ricorso l’Associazione forense toghe napoletane. Accolte le tesi del Consiglio dell’Ordine, rappresentato in questo caso dal presidente Francesco Caia e dal consigliere Roberto Fiore: «Non gioiamo – spiega Caia – anzi, non fa piacere sapere che migliaia di utenti ogni giorno entrano in una struttura priva di certificato antincendio. Come avevamo detto nel 2006».

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