20 Giugno 2007

Fs, situazione drammatica Padoa-Schioppa: tariffe tra le più basse d`Europa

Lo ha detto il ministro dell`economia in senato. Confermato sciopero di domani. Fs, situazione drammatica
Padoa-Schioppa: tariffe tra le più basse d`Europa

La situazione delle Ferrovie dello stato è `drammatica`. `L`azienda ha un certo numero di problemi annosi e irrisolti. Tra questi spicca la mancanza di equilibrio nei conti, che va oltre il livello fisiologico`. Inoltre l`azienda è stretta tra una condizione di forte perdita dei conti e un`esigenza di forti investimenti, con un`azionista (il tesoro), che questi forti investimenti non se li può permettere. Sono le parole del ministro dell`economia, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso della sua audizione in commissione lavori pubblici del senato. Secondo il responsabile di via XX Settembre, il gruppo Fs paga dei deficit che sono in parte strutturali e in parte dettati dalla natura stessa delle Ferrovie. Sul banco degli imputati, Padoa-Schioppa ha messo le tariffe, che non solo sono le più basse d`Europa, con differenze tra il 30% e il 50% rispetto agli altri operatori europei, ma sono rimaste ferme dal 2001 a oggi. Affermazioni a cui il Codacons ha replicato consigliando `al ministro dell`economia di andare in vacanza in treno, possibilmente all`estero, così si renderà conto non solo dei costi dei treni esteri, ma anche della loro puntualità e pulizia`. Prima di aumentare le tariffe, secondo l`associazione dei consumatori, è indispensabile migliorare il livello qualitativo del servizio, tra i più bassi dell`Ue. Invece Padoa-Schioppa ha tirato le orecchie ai vertici di Ferrovie per non aver aumentato i prezzi dove possibile, e ha proposto al Cipe di aumentare la soglia di autonomia dell`azienda nella regolazione tariffaria. Il secondo ordine di problemi va poi ricercato nella natura stessa della società: l`aspetto pubblicistico delle Fs espone l`azienda all`esigenza di finanziamenti pubblici che al momento il tesoro non può permettersi. Inoltre, compito della società è quello di garantire un servizio universale, quindi servire anche quelle tratte non remunerative che converrebbe abbandonare. E proprio su questo punto il responsabile del dicastero dell`economia ha ventilato il dubbio che liberalizzando il settore ferroviario, alle Ferrovie toccherà coprire tutte le tratte lasciate nel piatto dalla concorrenza.Molto più ottimisti, invece, i vertici stessi di Ferrovie. Nel piano industriale 2007-2011 presentato da Padoa-Schioppa ieri al senato, si stima un ritorno all`utile nel 2009, per poi giungere nel 2011 a un risultato netto a quota 1,389 mld. Per ora, di certo ci sono solo i conti del 2006, che parlano di un profondo rosso di 2,115 miliardi di euro. Governo e ministero dell`economia, azionista di maggioranza delle Fs, hanno espresso una prima valutazione positiva sul nuovo piano industriale, ma, ha aggiunto Padoa-Schioppa `serve un ulteriore esame approfondito che sia critico e indipendente`. Intanto da parte loro, le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl A.F e Orsa Ferrovie hanno confermato lo sciopero di 24 ore (dalle ore 21 di giovedì 21 giugno alle ore 21 del 22 giugno). Il confronto con il governo sul futuro delle ferrovie, hanno spiegato in una nota i sindacati, `non ha dato alcun esito positivo. Gli interventi che a livello governativo si stanno ipotizzando per le ferrovie sotto la voce liberalizzazione del trasporto ferroviario rischiano, se attuati così come sono stati concepiti, di portare all`effettivo smembramento dell`attuale sistema ferroviario`.

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