20 Febbraio 2007

Fs, raddoppiano i rincari

ROMA I grandi viaggiatori non si erano ancora abituati all`aumento scattato con l`anno nuovo, quasi il 10% a biglietto che, a meno di colpi di scena, da ottobre ne dovranno digerire un altro della stessa entità. Il piano industriale 2007-2011 delle Fs parla chiaro: dopo cinque anni di prezzi bloccati le tariffe di Intercity, Eurocity ed Eurostar entro autunno aumenteranno complessivamente del 20%. Non solo: a partire dal 2009 dovranno salire di un altro 5% annuo. Benché la decisione spetti alle Regioni, titolari delle convenzioni con Fs, i vertici delle Ferrovie prevedono per quest`anno anche aumenti medi del 3,5% nelle tratte locali. Le Ferrovie non smentiscono le indiscrezioni diffuse ieri dall`agenzia Ansa e precisano che i numeri del piano devono ancora essere discussi con i sindacati. Ma fonti del ministero dei Trasporti confermano che sull`aumento delle tariffe di ottobre c`è il via libera del governo. Non per tutte le tratte: il ministro Alessandro Bianchi è favorevole a un nuovo aumento del 10% per quelle a media e lunga percorrenza, mentre è contrario e promette battaglia sugli aumenti nelle tratte locali, quelle dei pendolari. Esuberi. Il piano messo a punto dall`amministratore delegato Mauro Moretti vuole segnare una svolta dopo anni di tariffe bloccate dai ripetuti no del governo Berlusconi. Le stime parlano di circa 90 milioni di euro di maggiori ricavi: solo una boccata d`ossigeno per un`azienda che ha chiuso il bilancio 2006 con quasi due miliardi di perdite. In tutto, con i ricavi da maggior traffico, Fs conta di incassare quest`anno 130 milioni di euro in più del 2006. L`obiettivo di Moretti è piuttosto ambizioso: ridurre le perdite di oltre due terzi entro la fine del 2007. E poiché né le tariffe né i trasferimenti dello Stato saranno sufficienti, l`unica strada per fermare l`emorragia dei conti è incidere sul costo del lavoro. Il piano prevede nel solo 2007 una riduzione del personale di circa 3.500 persone sui centomila dipendenti del gruppo. A fronte di 4.500 fra esodi incentivati e mobilità lunga – le soluzioni utilizzate spesso nelle aziende pubbliche – ci saranno mille assunzioni, metà delle quali a tempo determinato. No dei consumatori. Le associazioni dei consumatori protestano contro qualunque aumento. Il Codacons chiede a Bianchi di “impedire con fermezza l`abuso“ e – insieme come Adusbef e Federconsumatori – minaccia ricorsi al Tribunale amministrativo del Lazio. “La notizia non può che essere uno scherzo di Carnevale“, dice il presidente Carlo Rienzi. Chiede chiarimenti anche il capogruppo dell`Ulivo alla commissione Lavori pubblici del Senato, Graziano Mazzarello. “L`ipotesi di aumento non è convincente. Per questo è bene che l`azienda venga sentita al più presto in commissione“. Profondo rosso. Tornando al piano, i vertici delle Ferrovie contano di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2008, ma solo nella fascia alta del trasporto passeggeri e per il bilancio di Rfi, la società che controlla la rete ferroviaria. A partire dal 2010 è previsto il ritorno all`utile per il trasporto metropolitano, mentre rimarrà in passivo fino al 2011 il comparto merci. Nel solo 2007 è previsto un rosso di 600 milioni di euro. Il rilancio del cargo dovrebbe avvenire in due fasi: prima firmando un accordo di partnership con un operatore nazionale (il piano cita Sda o Poste), quindi cercando un alleato internazionale: nei piani di Moretti c`è la Geodis, società controllata dalla francese Sncf.

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