28 Settembre 2007

Fs, ancora una stangata? Consumatori alla guerra

Le associazioni pronte a dare battaglia contro Moretti
Fs, ancora una stangata? Consumatori alla guerra

Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori sono pronte a impugnare qualsiasi aumento davanti al Tar del Lazio di Gianmarco Lucchi “L`ineffabile ingegner Moretti (Mauro Moretti, amministratore delegato delel Ferrovie dello Stato, n.d.r.) corresponsabile dello sfascio e dell`inefficienza del trasporto ferroviario quanto meno per tanti anni di alta dirigenza alle Fs, con totale spregio dei diritti dei cittadini e dei saccheggiati bilanci familiari, annuncia l`ennesima imminente stangata tariffaria, dopo il ritocco agostano delle tariffe locali con stangate dell`8-10 per cento, affermando che non serve il via libera del Tesoro sull`aumento dei biglietti ferroviari, previsto nel piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie, perché l`azienda ha mano libera nel determinare le tariffe con ampia libertà di applicare i prezzi, perché c`è la liberalizzazione del mercato“. Lo scrivono in una nota le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. “Proprio nel giorno in cui vengono effettuate allegre nomine politiche con i consueti criteri spartitori in alcuni cda del gruppo Ferrovie dello Stato (a pochi mesi da una decisione inversa, il cda di Trenitalia è stato riportato da 3 a 5 componenti, n.d.r.) – continuano -, Mauro Moretti, che in estate giustificava i ritardi con le avverse condizioni climatiche di binari sorpresi da un colpo di sole, probabilmente ottenuto il via libera ad allegri aumenti a prescindere da una qualità dei servizi carente e in progressivo peggioramento non soltanto sui treni dei pendolari, annuncia ulteriori stangate ferroviarie autunnali, dopo gli aumenti invernali (gennaio) ed estivi (luglio-agosto)“. Le associazioni dei consumatori si dicono quindi “pronte a impugnare al Tar del Lazio ogni ulteriore stangata che graverà sulle tasche dei cittadini, specie su quel popolo vessato dei pendolari, costretto a viaggiare in carrozze fatiscenti ed esposto a ritardi cronici, eauspicano che possa approdare presto in Finanziaria quella norma che azzera i consigli di amministrazione di tutte le società a totale partecipazione pubblica, purché non quotate in Borsa, con la sostituzione di amministratori unici nel giro di sei mesi dall`entrata in vigore della legge, per far saltare la pletora dei vertici delle Ferrovie dello Stato, di Sviluppo Italia e della Sogei. La bozza della Finanziaria che domani andrà al consiglio dei ministri, prevede infatti – aggiungono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – che i consigli di amministrazione delle società a totale partecipazione pubblica, non quotate in Borsa, cesseranno entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge e saranno sostituiti da amministratori unici, che magari risponderanno a qualcuno del loro operato, mentre i Moretti di turno sono adusi a ricevere addirittura premi e buone uscite milionarie per gestioni aziendali inefficienti, come quella ricevuta dagli ex inquilini di piazza della Croce Rossa a Roma (sede Fs). I consumatori nel chiedere al governo di far rispettare la politica dei redditi, daranno battaglia con ulteriori azioni per difendere le tasche sempre più vuote dei cittadini, che vanno a riempire quelli di dirigenti che rastrellano denaro con aumenti ingiustificati specie su servizi di pubblica utilità, come i trasporti“.

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