18 Settembre 2003

Frutta e verdura, prezzi alle stelle




A Milano la lattuga costa più dell`uva, delle pesche e delle melanzane. E il prezzo varia sensibilmente dal centro man mano che ci sposta verso la periferia. Ma in senso “logicamente“ inverso. Comprare un cespo di lattuga in via Vincenzo Monti è più conveniente che in un ortolano di via Pacini: 1,49 euro al chilo contro 5 euro. Sembra dunque non valere più la regola che in centro gli alimentari devono per forza costare di più che a nord e a sud della città.
In generale, l`insalata è tra i prodotti ortofrutticoli che risentono di più dell`aumento dei prezzi. In un supermercato del centro, la romana è a 2,49 e la iceberg a 2,69. Le clementine vengono vendute a 2,99 e la melanzane a 1,99.
Il dato non stupisce il Codacons, l`Unione dei Consumatori, che riporta i prezzi delle verdure più care basandosi su segnalazioni della Coldiretti: «La lattuga all`ingrosso non supera l`euro e venti. Ma poi negli esercizi commerciali lievita fino a 4 euro al chilo. La lollo costa 2 al produttore e 3,90 al consumatore. Per non parlare dei fagiolini, i cornetti verdi: sono arrivati a 12 euro, contro i 5 dei mercati generali. Comprare i fagiolini significa comprare oro». Le segnalazioni di prezzi apparentemente eccessivi arrivano dai milanesi: «Il Codacons lavora sulle telefonate dei consumatori. I pomodori, ad esempio. In questa stagione, arrivano a maturazione. Non c`è ragione di alzare i prezzi. La siccità o le tardive gelate primaverili non sono spiegazioni sufficienti». Perchè a volte gli ortaggi non sono italiani: «E` questo il punto. Arrivano dalla Spagna. Bisognerebbe indagare sulla filiera. Capire dove è stato coltivato il prodotto che compriamo al supermercato».
Di parere opposto è Dino Abbascià, Presidente del Sindacato Provinciale Dettaglianti Ortofrutticoli: «Questi numeri non hanno storia, e neppure un senso. La lattuga è prodotta a 1,50 e venduta a non più di 2. Le insalate sono piante che devono essere sfogliate. Le foglie brutte vanno cioè scartate. Un buon ceppo di insalata può essere più “sfogliato“ rispetto ad un altro e quindi costare qualcosa in più. I fagiolini verdi, poi, si assestano attorno ai 4 euro all`ingrosso. Ma neppure i cosidetti “capelli d`angelo“ arrivano ai 12 euro al chilo. Massimo 7 o 8».
Abbascià parla di un consapevole «terrorismo sui prezzi», che ha poca attinenza con la realtà. «Non voglio negare che ci sia stato un aumento in conseguenza dell`avvento della moneta unica europea. Ma vorrei vedere se i consumatori che hanno alla mano questi dati esistano davvero».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this