10 Giugno 2018

Frutta e verdura, maxistangata: aumenti fino al 32%

di MONICA PIERACCINI SALGONO I PREZZI a Firenze. L’ inflazione è raddoppiata rispetto ad un mese fa. A maggio l’ ufficio statistica del Comune ha registrato una variazione mensile del +1,3%, contro il +0,6% di aprile, e una variazione annuale del +1,2%. Ancora una volta a rincarare di più sono i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, aumentate del 3,2% rispetto ad aprile. All’ interno di questo capitolo di spesa, a far salire i prezzi è soprattutto la frutta, che ha registrato un incremento record: +32,4% rispetto al mese precedente. Costano care albicocche, pesche, ciliegie, susine e, per effetto delle gelate di tarda primavera, nelle prossime settimane si potrebbero registrare ulteriori rincari. «Ancora non si sentono gli effetti del maltempo. Ci vogliono almeno altri quindici giorni per capire se e quanto aumenterà la frutta», commenta Marianna Cellai, responsabile settore ortofrutta di Fiesa Confesercenti Firenze. «Certamente alcuni prodotti sono cari, come le mele, ad esempio, in rialzo dallo scorso anno e, tra la verdura, i baccelli, introvabili perché la produzione è risultata danneggiata dalle gelate». Tra i prodotti che sono rincarati anche il pesce, il cui prezzo è aumentato del 2,3% rispetto ad aprile e di quasi il 6% rispetto a maggio 2017. ANCHE I CARBURANTI, che hanno il loro impatto sul carrello della spesa (molti dei prodotti sugli scaffali del supermercato arrivano da fuori regione su camion che usano benzina diesel), sono in aumento: +2,4% rispetto al mese precedente e +5,4% rispetto a dodici mesi fa. Secondo il Codacons Toscana, l’ aumento dei prezzi dei beni di prima necessità porterà ad un aggravio di spesa di 430 euro l’ anno per una famiglia con due figli, di 334 euro annui per la famiglia tipo con tre persone, di 226 euro per un giovane tra i 18 e i 34 anni che vive da solo e di 216 euro in più l’ anno per un pensionato. A salire sono però anche i prezzi di prodotti non alimentari. Chi fuma, ad esempio, spende oggi il 3,4% in più rispetto a un anno fa a causa dell’ aumento del prezzo dei tabacchi, mentre sui turisti che arrivano in città incide il rialzo dei servizi di alloggio, cresciuti di quasi il 18% rispetto ad aprile e di oltre il 9% rispetto al maggio 2017. In lieve aumento le già care assicurazioni Rc Auto, che salgono dell’ 1,7% rispetto allo scorso anno. Tra le poche voci in calo la raccolta rifiuti, che, nonostante le polemiche sul no al termovalorizzatore, scende questo mese dell’ 1,8%, e i telefoni, cellulari e non, che sono in flessione dell’ 1,5%. Infine, profumi, deodoranti ed apparecchi non elettrici segnano un -1,4% rispetto ad aprile, anche se sono in crescita, sempre dell’ 1,4%, rispetto a maggio 2017.

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