21 Novembre 2001

Frutta e verdura a rischio

La Confconsumatori lancia l?allarme, tra gli esercenti del settore alimentare ricompaiono malattie dimenticate
Il libretto sanitario? Una formalità burocratica
La Regione ammette: ci sono norme da rivedere. Riunioni in corso con gli esperti del ministero

«NON CI SENTIAMO garantiti dal libretto sanitario per gli alimentaristi». A lanciare l`allarme è Stefano Vittoni, presidente provinciale della Confconsumatori, che critica le modalità con cui le Asl territoriali rilasciano il libretto sanitario di idoneità a chi opera nel settore alimentare. In base ad una delibera regionale approvata nel 1995, infatti, il richiedente risponde solo ad un questionario in cui descrive le sue abitudini igieniche e consente al personale sanitario di effettuare l`anamnesi delle eventuali patologie occorse nel suo passato. Sarà poi il medico a valutare di volta in volta la necessità di sottoporre l`addetto ad eventuali analisi più approfondite. Come dire che gli esami sono affidati alla valutazione del medico. Dallo stesso Servizio igiene degli alimenti della Regione avanzano perplessità sulla delibera in questione che potrebbe essere rivista quanto prima. Per questo si è già al lavoro e si sono svolte diverse riunioni anche con gli esperti del ministero della Salute.

Uno dei possibili scenari futuri potrebbe essere la definitiva eliminazione del libretto sanitario e la sua sostituzione con provvedimenti più efficaci a tutela della salute pubblica.

«Ci troviamo di fronte ad una recrudescenza di malattie dimenticate – fa notare Stefano Vittoni della Confconsumatori – per questo è ancora più importante controllare a fondo.
In molti casi il libretto sanitario viene rilasciato solo sulla base delle dichiarazioni dell`interessato. E a queste condizioni non ci sentiamo affatto garantiti. Proponiamo una giornata di studio con la Regione per stabilire corrette procedure per il rilascio del libretto finalizzate a garantire che gli addetti siano idonei alla somministrazione e al trattamento di alimenti». Anche gli organi regionali avanzano osservazioni e fanno notare come la Regione Umbria abbia momentaneamente sospeso il rilascio del libretto sanitario.

«C`è qualcosa da rivedere – ammettono al Servizio igiene degli alimenti della Regione – stiamo pensando di superare il libretto e sostituirlo con una sorta di autocontrollo previsto da una legge nazionale. Si sono già svolte riunioni con il ministero della Salute per giungere alla definizione di un provvedimento ancora più efficace». Le Asl territoriali, però, fanno notare che gli attuali controlli sono più che sufficienti poiché non è con una prova all`anno che si riesce a garantire la mancanza di potenziale pericolo di trasmissione per tutto il periodo che segue.

E il Codacons mette in guardia anche contro le scorie presenti sui banchi di frutta e verdura esposti ai gas e alle polveri del traffico automobilistico.

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