16 Aprile 2020

Frutta e verdura a peso d’ oro

la quarantena raddoppia i prezzi. e anche di più
… Un cestino di fragole quattro euro e novanta centesimi. Le arance sei euro al chilogrammo e le patate 3,50 euro. Il cestino della spesa di frutta e verdura arriva alle stelle ai tempi del coro navirus. Prezzi che raddoppiano rispetto ai mesi precedenti. Eccoli, i romani, alle prese con conti da capogiro in tutti i quartieri della Città Eterna. Non c’ è zona che si salvi. Dal quartiere Prenestino, passando per l’ Aventino fino al Centro Storico, ai Panoli o a Testaccio, i prezzi lievitano e i negozi sulla strada, nonostante abbiano raddoppiato i cartellini, hanno spesso la fila. E già, quei negozi che prima risentivano della concorrenza dei mercati rionali o dei supermercati, ora hanno quadruplicato gli affari, tutto a scapito dei romani che prima della quarantena potevano scegliere offerte e promozioni in store che non necessariamente si trovano vicino a casa. Aumentano così le zucchine che sfiorano i sei euro al chi logrammo e poi i broccoli, l’ indivia e la cicoria. Un piatto di verdure sfiora così cifre da capogiro. La frutta esotica diventa un lusso, perché una papaya sfiora i 14 euro. Non va meglio per i frutti di bosco: un cestino tocca i 6 euro, mentre il melone giallo arriva anche a 8 euro. Per non parlare delle verdure pronte a cuocere, per quelle ci arrivano alle doppie cifre. I prezzi tengono ancora un Po’ nelle grandi distribuzioni, dove si trovano alcune offerte. «Nelle ultime settimane il Codacons sta ricevendo numerose segnalazioni da parte dei consumatori che denunciano rincari nei prezzi di frutta e verdura vendute presso supermercati, mercati e negozi alimentari. Il prezzo delle carote è raddoppiato, passando da quaranta centesimi a ottanta centesimi al chilogrammo, per zucchine e broccoli gli incrementi dei prezzi hanno superato l’ 80 per cento, menue per le arance i rincari erano superiori al 44 per cento spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – una situazione che si è trasferita sui banchi di mercati e nei supermercati, dove i prezzi al dettaglio hanno subito sensibili incrementi. Segnalazioni di aumenti arrivano per la lattuga fresca, per l’ insalata confezionata, per le fragole e le mele, ma anche limoni e arance hanno subito sensibili rincari, al punto che in alcune città i prezzi di tali beni sarebbero raddoppiati rispetto alle settimane precedenti». Una situazione che l’ amministrazione capitolina e le istituzioni dovrebbero tenere d’ occhio.

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