Frutta e verdura ‘a chilometro zero’.
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fonte:
- Il Mattino
Frutta e verdura ‘a chilometro zero’. Con un passaggio diretto dal produttore al consumatore che garantisca un consistente abbattimento del costo dei prodotti. E’ questo l’obiettivo della Coldiretti, che ieri mattina è scesa in piazza Caduti civili di Brescia per protestare contro il caro-prezzi insieme al neonato comitato contro le speculazioni e per il risparmio ‘Casper’, composto da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. «Una maxi-stangata da 902 euro annui a famiglia sta per abbattersi sulle nostre tasche-afferma il vice presidente nazionale Codacons, Enrico Marchetti-. E’ in particolare il costo degli alimentari che aumenterà in maniera considerevole». E incalza: «Il mercato alimentare non ha regole e deve essere ristabilito. Innanzitutto, la filiera della distribuzione deve avere meno passaggi e una buona soluzione in questo senso arriva dai mercati agricoli di vendita diretta. Inoltre occorre aumentare la trasparenza del mercato per mettere in evidenza l’identità dei prodotti». La manifestazione di protesta si è tenuta contemporaneamente anche a Roma, Foggia e Catania. In particolare nella Capitale, davanti la sede dell’Antitrust, sono letteralmente volati pomodori in faccia ai presunti speculatori. «Il caro-prezzi deprime il consumo-osserva Vincenzo Tropiano della Coldiretti-. Deprime le famiglie, soprattutto. Basti pensare che il pomodoro, che viene pagato ad appena 5 centesimi al chilo agli agricoltori che lo coltivano nel sud Italia, nel passaggio a passata aumenta di costo del 1733 per cento: una bottiglia da 750 grammi costa infatti 1,1 euro». Un rincaro di quasi venti volte. «Le speculazioni sul pomodoro sono particolarmente odiose- aggiunge Nicola Rivieccio-: parliamo dell’ortaggio basilare della dieta mediterranea nonché del condimento maggiormente acquistato dalle famiglie italiane, che si stima ne consumino circa 550 milioni di chili l’anno, sia in scatola che in bottiglia». La cordata di associazioni ‘Casper’ ne è convinta: largo ai mercati agricoli di vendita diretta che abbattono i costi. «In Italia ce ne sono 5000, di cui 130 in Campania e 30 in provincia di Salerno» spiega Lello Sepe dell’Adoc. Si chiama Campagna Amica la rete di mercati di vendita diretta promossa dalla Coldiretti, che garantisce la rintracciabilità degli alimenti a partire dalla loro origine lungo tutto il percorso della filiera produttiva. Tutto ciò in un’ottica di rigenerazione dell’agricoltura, vista quale forza produttiva rispettosa dell’ambiente e del benessere dei cittadini. «Grazie a questa rete di mercati si afferma la cosiddetta filiera corta- considera Peppino Nuvoli del Movimento Difesa del Cittadino-. Superando l’intermediazione commerciale nel passaggio dal campo alla tavola e puntando l’attenzione sulla qualità certificata dei prodotti, si ottimizza la compravendita». A Pontecagnano si chiama ‘Idea Natura’ il mercato firmato Campagna Amica. Si tratta di uno show room delle eccellenze agroalimentari salernitane che si contraddistingue per almeno due caratteristiche vincenti: prodotti locali freschissimi a km zero e prezzi di vendita da produttore a consumatore senza alcun passaggio intermedio. «In questo modo ai produttori viene assicurato un canale qualificato per la collocazione delle produzioni-conclude Nuvoli- e ai consumatori prezzi più contenuti associati a qualità e a freschezza delle derrate alimentari.
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