3 Giugno 2005

Frutta e formaggio nel cono dei romani







ROMA – Gusti alla frutta in cima alle preferenze, ma i palati più sofisticati possono scegliere anche un cono al carciofo o allo squacquerone. Sono oltre 330 mila le tonnellate di gelato consumate annualmente in Italia, di cui circa 25 mila nel Lazio. Per combattere l`afa, si punta sulla tradizione. «In estate – spiega Gianni Pellacchia, titolare dell`omonima storica gelateria romana – prevalgono i gusti alla frutta, come fragola, limone, cedro, anguria e melone, a cui, a breve, si aggiungerà il fico. Considerando l`intero anno, piacciono sempre molto cioccolato fondente, vaniglia e nocciola. Il caldo improvviso di questi giorni ha moltiplicato il nostro lavoro». E se Giolitti e La Palma soddisfano decine di richieste con il dietetico gelato alla soia, come in ogni estate che si rispetti arrivano gusti nuovi: la catena Blu ice propone un refrigerante menta-cioccolato, ma la fantasia non manca. «Le novità – afferma Antonella Mancinelli, dell`omonima gelateria – sono rappresentate dal mapo (mandarino e pompelmo), dal gelato al formaggio romagnolo squaquerone e dai gusti di verdura, tra cui ortica e carciofo». Dopo il boom di consumi della torrida estate 2003, lo scorso anno si registrò un calo del 15%. I prezzi, che secondo il Codacons «sono saliti dal 46 al 69% rispetto al 2001», sono sostanzialmente invariati dal 2004 e, per coni e coppette, partono da un euro e 30 centesimi, per arrivare a 2 euro e 70, passando per 1.80, 2 e 2.50 euro.

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