Frutta, allarme per i conservanti
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fonte:
- Il Messaggero
Ortaggi, ok le analisi sui pesticidi ma sui pomodori tracce di disinfettanti
La frutta e la verdura che finiscono sulla tavola degli umbri sono sani, senza fitofarmaci, ma un campanello d?allarme l?indagine ?Mangia più sicuro? l?ha suonato. E riguarda i luoghi dove i prodotti, una volta venduti, vengono stoccati o conservati. Il laboratorio di analisi Bucciarelli di Ascoli Piceno ha infatti riscontrato tracce di un disinfettante ambientale (la tetramicina) su alcuni campioni di pomodori raccolti in un mercato rionale lo scorso luglio. Si tratta comunque di una sostanza non nociva per la salute e che nulla ha a che fare con l?attività degli agricoltori. Per questo tale presenza non inficia il dato positivo della campagna d?informazione che in Umbria è stata portata avanti per il terzo anno consecutivo da Coldiretti, Agrofarma e Codacons.
Sotto la lente, pesche, albicocche, pomodori, melanzane e zucchine raccolte al mercato settimanale di piazzale del Bove, a Perugia. L?analisi che ne è seguita, che doveva verificare la presenza di 234 sostanze attive nei prodotti prelevati, ha evidenziato che il 75% dei campioni (20 quelli analizzati) è privo di tracce di fitofarmaci. Nella parte restante è stata rilevata una presenza di residui, ma 19 volte inferiore ai limiti fissata dalla legge. «Questo risultato conferma l?attenzione delle imprese agricole nell?uso di fitofarmaci – spiega Agostino Benedetti, presidente Coldiretti Perugia – e l?assenza di residui dimostra che i controlli sono efficaci e vanno nell?interesse dei consumatori. ?Mangia più sicuro? è un?operazione trasparenza che evidenzia inoltre l?attenzione del settore nei confronti dell?ambiente».
E proprio la trasparenza ed il rigore con cui le analisi sono state eseguite ha portato i partner della campagna a rivelare la presenza di un presidio sanitario in alcuni dei pomodori controllati. «La tetramicina non è una sostanza usata in campagna – aggiunge Benedetti – e non è un fitofarmaco. Questo dimostra che i controlli dovrebbero essere estesi anche ad altri livelli, come trasporto e stoccaggio». La sostanza rinvenuta viene di solito usata contro gli insetti e, nei casi in questione, potrebbe essere entrata a contatto del prodotto tramite una cassetta, il camion dov?è stato trasportato o l?ambiente dove è stato tenuto. «Si tratta di un presidio ospedaliero – aggiunge Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – che non ha nulla a che fare con i fitofarmaci. I risultati dell?analisi ?Mangia più sicuro? sono più che soddisfacenti ma è chiaro che quella sostanza sui pomodori non dovrebbe esserci. Come associazione abbiamo portato avanti intense campagne sui prezzi ma la sicurezza alimentare è una priorità».
Anche la certezza della provenienza dei prodotti agroalimentari diventerà, da fine settembre, un fronte comune che vedrà agire fianco a fianco Coldiretti e Codacons regionali. «Intendiamo avviare un monitoraggio congiunto sul corretto uso dell?etichettatura», spiega Benedetti. «Tali controlli dovrebbero essere effettuati dalle guardie annonarie – aggiunge la Falcinelli – delle quali però, nella nostra regione, abbiamo perso le tracce: si tratta di capire se i cartellini innanzitutto vengono esposti e, in seguito, se la provenienza indicata è corretta».
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