21 Febbraio 2013

Frode alimenti a base di carne di cavallo, Guidi (Confagri): Non creare ‘mostri mediatici’. Ma il Codacons chiede risarcimenti in favore dei consumatori

Frode alimenti a base di carne di cavallo, Guidi (Confagri): Non creare
‘mostri mediatici’. Ma il Codacons chiede risarcimenti in favore dei
consumatori

(Sesto Potere) – Bologna – 21 febbraio 2013 – “La carne equina non fa male, anzi fa bene e viene consigliata in alcune patologie perché ricca di ferro. Ma i consumatori hanno diritto di sapere cosa consumano e se risponde ai loro desideri e necessità. Se si dichiara in etichetta che è carne di manzo ed invece è equina è una frode in commercio”. Lo sottolinea il presidente nazionale di Confagricoltura , il ferrarese Mario Guidi, in relazione alle notizie sui prodotti trasformati (dalle lasagne ai tortellini) in cui si è riscontrata carne di cavallo invece di quella bovina indicata in etichetta. “Il fatto che le frodi vengano scoperte vuol dire che il sistema dei controlli europei funziona a dovere – osserva Guidi -. C’ è un monitoraggio costante di quanto viene immesso in vendita, controllato lungo tutte le fasi della filiera, produzione-trasformazione-distribuzione. In questo caso, l’ allarme non sempre è scattato immediatamente perché ci sono stati comportamenti criminali che hanno impedito che ciò accadesse, come le triangolazioni di carne equina tra vari Paesi”. “Non creiamo nuovi ‘mostri mediatici’, che disaffezionano i consumatori ed anche i buyer, e rischiano di penalizzare i produttori onesti che portano nel mondo il made in Italy di qualità. In questo momento le nostre aziende sono fortemente impegnate nell’ export e l’ allarmismo le penalizza – mette in guardia il presidente di Confagricoltura – . Non c’ è nessun pericolo per la salute umana ed i prodotti in vendita sono sicuri. Sia chiaro che questo non vuol dire che chi ha frodato non debba essere punito, al contrario, occorre essere rigorosi e intransigenti”. “I consumatori si attendono garanzie immediate sui prodotti alimentari in vendita. Non quello che si dovrà fare, ma quello che si sta facendo. Dobbiamo dire loro – conclude il presidente di Confagricoltura – che il sistema attuale dei controlli degli alimenti è assolutamente affidabile e sta portando risultati concreti. E dobbiamo dire loro che i controlli saranno ancor più intensificati”. Ma intanto , dopo il ritiro dagli scaffali italiani di ravioli e tortellini di manzo Buitoni, società che fa capo al colosso alimentare Nestlè, il Codacons scende in campo e chiede risarcimenti in favore dei consumatori. “Chi ha acquistato confezioni dei prodotti ritirati dal commercio, ha diritto ad un indennizzo, anche in assenza di pericoli per la salute umana – spiega il Presidente Carlo Rienzi – La violazione delle norme sull’ etichettatura, infatti, configura un danno per il consumatore, il quale effettua le sue scelte economiche sulla base delle indicazioni fornite sulle etichette dei prodotti alimentari. Indicazioni che, come è stato dimostrato, erano falsate in quanto non riportavano correttamente il contenuto degli alimenti. Senza contare – prosegue Rienzi – l’ elevato numero di cittadini che per scelta non mangia carne di cavallo, e che potrebbe essersi ritrovato a consumare suo malgrado carne equina”. Il Codacons sta studiando dunque le possibili azioni risarcitorie in favore dei consumatori italiani coinvolti nello scandalo alimentare, al fine di far ottenere loro un equo indennizzo. Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Febbraio 2013 11:25.

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