21 Ottobre 2011

Friulano in Rai parte l’ultimatum

Le maggiori istituzioni friulane diffidano compatte presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell’ Economia e Rai a garantire la programmazione di trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua friulana, in attuazione della legge nazionale 482/99. Se nulla accadrà entro 90 giorni, si potrà decidere di agire giudizialmente. L’ annunciata diffida è stata spedita ieri e porta la firma del Comitato per l’ autonomia e il rilancio del Friuli, del Codacons, della Provincia e del Comune di Udine, dell’ Arcivescovado, dell’ Università di Udine e della Società filologica friulana. Nel documento recapitato, oltre che ai diffidati, al ministero degli Interni, alla sede regionale della Rai, all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e al Corecom regionale, si chiede di adottare, per quanto di competenza, «tutte le misure, i provvedimenti e gli atti amministrativi generali necessari ad attuare le prescrizioni della legge 482/99 in materia di tutela della minoranza linguistica friulana e della lingua friulana». Ed in particolare si «prevede l’ obbligo di adottare le convenzioni per l’ individuazione dei livelli minimi di tutela». Quanto alla Rai, di «prevedere e garantire la programmazione di trasmissioni radiofoniche e televisive in friulano. Nello specifico, notiziari, programmi culturali e di intrattenimento di alto livello qualitativo». Un’ azione che giunge dopo aver atteso per anni che si desse corso a quanto previsto dalla normativa e durante i quali, invece, ricostruisce il documento sottoscritto in questa occasione, «nessun progresso reale è stato registrato». Anzi, certificano, numerosi gli atti disattesi, con la programmazione che si è fatta sin qui finanziata solo dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Una lancia i firmatari la spezzano per le sedi regionali Rai che, «a causa della loro limitata autonomia e nonostante i loro sforzi importanti, non sono state in grado di superare le resistenze e omissioni». L’ ultima prescrizione disattesa, in ordine di tempo, è stato il parere espresso all’ unanimità dalla Commissione parlamentare di vigilanza che nello schema di contratto di servizio 2010-2012 tra ministero dell’ Economia e Rai aveva previsto trasmissioni radiofoniche e televisive anche in friulano. Elemento «del tutto disatteso nella stesura definitiva del contratto», in cui si prevedono solo trasmissioni radiofoniche.

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