2 Febbraio 2012

Freddo e neve sul Centro-Nord Intercity fermo 7 ore nel nulla  

Freddo e neve sul Centro-Nord Intercity fermo 7 ore nel nulla
 

Roma – Non dà tregua, l’ ondata di freddo che ormai da giorni sta colpendo l’ Italia settentrionale: oggi e domani le precipitazioni dovrebbero attenuarsi, ma da sabato è previsto un nuovo abbassamento delle temperature. E i trasporti incominciano ad andare in tilt. Su quasi 1000 chilometri di rete autostradale nel Centro-Nord nevica ormai da oltre 48 ore, con una leggera attenuazione delle precipitazioni in Umbria e Toscana e, soprattutto ieri sera, una decisa ripresa sulla A6, sul tratto più settentrionale della A26, a nord di Novara e soprattutto sulla A14 in Romagna, tra Bologna e Cattolica, dove nella notte si sono registrati accumuli di neve al suolo in pianura alti fra i 40 e i 60 centimetri. Autostrade per l’ Italia cerca di assicurare la piena percorribilità della rete grazie al continuo intervento di circa 2000 mezzi sgombraneve e spargisale e 5000 operatori. Più difficili i collegamenti ferroviari: quella di ieri è stata la prima giornata con problemi seri, soprattutto nell’ estremo levante ligure, con i convogli bloccati dal ghiaccio alla Spezia . Su tutti, il caso più eclatante è quello dell’ Intercity 615 Bologna-Taranto, i cui passeggeri sono rimasti fermi per sette ore in mezzo a una campagna innevata che sembrava venuta fuori da una pagina di Tolstoj. Molti in piedi, o seduti nei corridoi, perché la linea Bologna-Rimini è quella che ha subìto il maggior numero di cancellazioni e molte persone erano salite su uno dei pochi treni che sembravano "sicuri", un treno che poco dopo pranzo stava partendo: da Bologna doveva arrivare a Taranto, non arriverà neppure a Cesena. Dopo sette ore di voci che si rincorrevano e social network che rumoreggiavano, il treno è tornato sui suoi passi, "invertendo la marcia" e fermandosi a Forlì. Le peripezie dell’ Intercity 615 erano iniziate alle 14.40: il treno si era fermato nella campagna romagnola, tra le stazioni di Forlì e Cesena. All’ inizio era sembrata una sosta come le altre, in una giornata complessa per il trasporto ferroviario (e non solo) lungo un’ Emilia-Romagna svegliatasi sotto un muro di neve. Poi i minuti sono diventati ore e le temperatura nei vagoni hanno iniziato ad abbassarsi. Fuori, ancora, la neve. Tutto fermo. Il cavo elettrico con cui si alimenta il treno si è gelato, impedendo al locomotore di andare. Ne deve arrivare un altro. Ma un’ altra motrice (sempre elettrica) non è riuscita a raggiungere l’ Intercity, bloccata da un problema simile non lontano dal luogo del guasto. Nel frattempo, mentre la Protezione Civile si preparava a un "piano B" molto complicato – raccogliere tutti i passeggeri con degli autobus (600 secondo le fonti ufficiali, ancora di più secondo i viaggiatori) – e i social network iniziavano a raccontare quello che succedeva, una seconda motrice, ma questa volta a gasolio, è partita da Bologna. Le ore continuano a passare e su Twitter alle voci dei passeggeri si sono andate via via aggiungendo quelle di chi, dalle proprie scrivanie, iniziava a solidarizzare (quando ancora il treno è bloccato arriva anche una nota del Codacons, che annuncia azioni legali a tutela dei passeggeri): «Qui è il delirio – scriveva per esempio MuseCom – C’ è gente seduta per terra da 4 ore. Il treno ha raccolto i pendolari e c’ è 4 volte il numero delle persone, aiuto». MuseCOM, alias Nicoletta Polliotto, che, raggiunta telefonicamente, ha raccontato di una «situazione claustrofobica, ore fermi senza poter uscire. Alcuni ragazzi stanno diventando irrequieti». Dall’ altro lato dei social network, tante le voci critiche per Trenitalia «che non poteva non prevedere eventualità come queste». Per fortuna, dopo gli ultimi problemi tecnici (i freni erano congelati: il personale li ha sbloccati manualmente in ogni singola vettura), il treno è ripartito. Meglio: è tornato indietro. A Forlì, ad accogliere i viaggiatori, acqua e un panino. Per chi continua, un nuovo treno. Per tutti, un po’ di sollievo dopo ore da incubo.

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