18 Luglio 2017

Frecciarossa fermo tre ore in galleria

Quasi tre ore al buio di una galleria, con il caldo che si faceva sempre più opprimente, senza sapere quando gli aiuti sarebbero arrivati. È l’ odissea di diverse centinaia di passeggeri del Frecciarossa Salerno-Milano 9514, rimasto bloccato per un guasto poco dopo essere ripartito, intorno alle 10, dalla stazione di Santa Maria Novella a Firenze. Il convoglio si è fermato nella galleria tra Castello e San Piero a Sieve, nel Mugello. L’ allarme è scattato quasi subito, non appena i ferrovieri si sono resi conto che il guasto non era riparabile. Dalla stazione di Campo Marte è così partito un locomotore con il compito di agganciare il treno e trainarlo fino a Santa Maria Novella. A bordo del Frecciarossa, almeno secondo quanto riferito da un passeggero e dalle stesse Ferrovie, non ci sono state scene di panico, ma molti passeggeri sono scesi dal treno aspettando l’ arrivo dei soccorsi sui marciapiedi e sulle «isole» della galleria. Il personale ha però dovuto chiedere se a bordo ci fosse un medico: una donna ha avuto un leggero malore. Mentre le operazioni di aggancio venivano portate a termine, intorno alle 13.15, alla stazione di Santa Maria Novella è stato approntato un punto di ristoro con acqua e alimenti ed è stato fatto arrivare, a titolo precauzionale, personale del 118 per eventuali emergenze. Solo una donna, sui quarant’ anni, dopo un controllo del medico accanto ai binari, è stata trasportata per accertamenti al pronto soccorso, anche se non sono mancati tra i passeggeri momenti di apprensione e di rabbia. Tutti i passeggeri, dopo essere stati rifocillati, sono stati trasferiti su un altro Frecciarossa e hanno potuto riprendere il viaggio verso le proprie destinazioni. Durante il blocco del convoglio ritardi si sono registrati per tutti i treni a lunga percorrenza, costretti ad andare a velocità ridotta nella galleria. Ferrovie ha comunicato che tutte le persone che erano a bordo del 9514 avranno diritto al totale rimborso del biglietto. Secondo il Codacons, però, hanno diritto anche a «un risarcimento monetario per i danni morali e materiali subiti. Parlare solo di rimborsi dei biglietti è offensivo per tutti quei passeggeri costretti a rimanere per ore in galleria in attesa di essere portati a destinazione», ha detto il presidente dell’ associazione di consumatori Carlo Rienzi. Per le Ferrovie la difficile giornata in Toscana è stata completata da ritardi fino a 70 minuti per una ventina di convogli regionali, e cancellazioni parziali per un’ altra dozzina, tra le stazioni di Castello e Prato, nella tratta Firenze-Viareggio. La polfer, dalle 15 alle 17, ha dovuto chiedere a Ferrovie di far procedere i treni a vista perché all’ altezza di Sesto Fiorentino una persona, poi scomparsa nel nulla, sembrava minacciare il suicidio.

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