18 Luglio 2017

Frecciarossa bloccato per tre ore in galleria tra Bologna e Firenze, polemica sui rimborsi. Codacons: “Ai pendolari anche il risarcimento danni”

 

“I passeggeri del Frecciarossa rimasto bloccato per circa tre ore , nella giornata del 17 luglio , in galleria tra Firenze e Bologna -nel tratto fra Castello e San Piero a Sieve – a causa di un guasto non riparabile in tempi brevi hanno diritto non solo al rimborso integrale del biglietto, ma ad un risarcimento monetario per i danni morali e materiali subiti”: lo afferma il Codacons, che critica duramente Trenitalia. freccia rossa a bologna Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha assicurato che sarà integralmente rimborsato il biglietto alle persone coinvolte in questa disavventura. “Ma parlare solo di rimborsi dei biglietti è offensivo per tutti quei passeggeri costretti a rimanere per ore in galleria in attesa di essere portati a destinazione – spiega il presidente Carlo Rienzi – I viaggiatori hanno subito danni così evidenti che Trenitalia deve disporre immediatamente indennizzi automatici in loro favore. In caso contrario sarà inevitabile una class action contro la società che sarà chiamata a risarcire i danni morali e materiali subiti dagli utenti”. “Esiste già un precedente per un caso del tutto analogo avvenuto anni fa, quando un Eurostar rimase fermo ore in galleria – prosegue Rienzi – In quel caso il Codacons avviò e vinse una causa in tribunale contro le Ferrovie, con l’ azienda che venne condannata a risarcire i passeggeri per i disagi loro arrecati”. Per tale motivo il Codacons invita tutti i viaggiatori del Frecciarossa coinvolto nel problema del 17 luglio – il treno è il Salerno-Milano n.9514, con centinaia di passeggeri a bordo – , a rivolgersi all’ associazione per ottenere assistenza legale e far valere i propri diritti.

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