26 Agosto 2009

Frecce Tricolori a Tripoli: ok di Frattini, no da Pd e Udc

Frecce Tricolori a Tripoli: ok di Frattini, no da Pd e Udc

Infuria la polemica sulla prevista esibizione delle Frecce Tricolori a Tripoli, fissata per il 1° settembre. Una manifestazione che festeggerà i 40 anni di potere del leader libico Muammar Gheddafi e che arriverà al termine della visita del nostro premier Silvio Berlusconi, a Tripoli il 30 agosto per il Trattato dell’amicizia Italia-Libia. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini difende la scelta come «opportuna », anzi sottolinea che le Frecce rappresentano «l’orgoglio nazionale»; il collega della Difesa Ignazio La Russa si sorprende per tanti attacchi. Ma l’opposizione non arretra. «Il governo italiano oltre a portare le Frecce Tricolori in Libia, chieda garanzie assolute del rispetto del diritto internazionale e dei diritti dell’uomo per quelle persone venute in Italia per sfuggire alla miseria e alla guerra dei loro Paesi», ha tuonato il segretario del Pd Dario Franceschini, dopo aver visitato in ospedale i due eritrei sopravvissuti alla strage nel Canale di Sicilia. «Se Berlusconi non rinuncerà alla visita a Tripoli, l’Udc è pronta a promuovere un sit-in davanti all’ambasciata libica, aperto a tutte le forze politiche, per protestare contro le continue provocazioni del colonnello Gheddafi», annuncia Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc.  Anche il Codacons scende in campo e «chiede l’intervento della Corte dei conti per una verifica sulla spesa di questa esibizione».

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