Fratte contro le Fonderie «La nostra piccola Ilva»
-
fonte:
- La Città di Salerno
ricostituito il comitato “salute e vita”. commissionato uno studio sull’ aria «vogliamo sensibilizzare l’ opinione pubblica e riprendere iniziative legali»
È una battaglia che dura da oltre vent’ anni quella tra le Fonderie Pisano e i residenti del quartiere Fratte e che ora, con la ricostituzione del comitato “Salute e vita”, cerca di dare nuova linfa sia al dibattito nell’ opinione pubblica che alla tutela in tribunale. Diversi i punti messi all’ ordine del giorno durante l’ assembla pubblica tenutasi domenica sera presso il bar Rambla in via dei Greci, dove si sono incontrati i cittadini, il rinato comitato ed alcuni esponenti di associazioni e movimenti che stanno prendendo a cuore la questione. Numerosa anche la partecipazione della popolazione residente, che ha contribuito al dibattito con diversi interventi, mostrando visibilmente il malessere, sia fisico che sociale, che prova chi vive nel quartiere. È stato Lorenzo Forte, responsabile salernitano dell’ associazione “Sos utenti consumatori” ad aprire il dibattito. Al suo fianco, Gianluca De Martino, presidente del circolo di Legambiente “Orizzonti”, l’ avvocato Matteo Marchetti del Codacons Salerno e gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Salerno, Anna Nisivoccia, e di Pellezzano, Ernesto Langella. «Pretendiamo che la politica e la magistratura trovino una soluzione nell’ immediato – ha dichiarato Forte – perché qui si gioca con la vita delle persone. Le Fonderie Pisano sono la nostra piccola Ilva, la nostra Terra dei Fuochi. Sono anni che è provato il pesante impatto ambientale e la presenza di un elevato numero di casi di tumori in zona. I dipendenti non si lamentano perché in questo clima di crisi sono sotto il ricatto della perdita del lavoro. Ma stavolta, con il comitato ricostituito, non ci fermeremo». A parlare sono stati, poi, gli esponenti del Movimento 5 stelle. «Abbiamo avuto accesso agli atti giudiziari – ha annunciato Nisivoccia – attraverso l’ interessamento dell’ onorevole Silvia Giordano e del suo collaboratore Francesco Virtuoso. Sempre tramite lei è stata presentata un’ interrogazione parlamentare che però non ha avuto ancora risposta». «Noi non siamo contro la proprietà – ha precisato De Martino, di Legambiente – ma vogliamo far sì che il disagio dei cittadini sia visibile e che si ritorni a vivere in questo quartiere martoriato». Tre le proposte su cui si è discusso. La prima riguarda una manifestazione, indetta per il 20 dicembre, davanti alla Prefettura di Salerno; la seconda è l’ organizzazione di una fiaccolata per commemorare le vittime di tumori del quartiere, da tenersi lungo tutta via Roma durante la movida salernitana accesa dalle Luci d’ Artista. Infine, è stata raccolta la disponibilità, totalmente gratuita, di un docente di Chimica dell’ Università di Salerno per effettuare un’ analisi della composizione dell’ aria nella zona. Emilio D’ Arco ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: Fonderie Pisano, fratte, salute
