4 Giugno 2011

Frattanto i primi indagati sfilano davanti al giudice

Frattanto i primi indagati sfilano davanti al giudice
 

– BERGAMO – SONO INIZIATI gli interrogatori delle persone, calciatori, ex calciatori e dirigenti, finiti nell’ ‘ inchiesta "Last bet" della Procura di Cremona che ha permesso di scoprire un giro di scommesse. E in attesa che anche il capitano dell’ Atalanta, Cristiano Doni, formalmente indagato, venga ascoltato dai magistrati per chiarire la sua posizione, ieri è sfilato il primo dei 16 arrestati. Si tratta di Massimo Erodiani, titolare di una agenzia di scommesse e ritenuto uno dei principali protagonisti dell’ inchiesta sulle partite truccate condotta dalla Procura di Cremona. L’ interrogatorio di garanzia di Erodiani si è concluso nel tardo pomeriggio. Il gip Guido Salvini all’ uscita, si è limitato a dire che «c’ è stata una conferma del quadro accusatorio» da parte dell’ indagato. In pratica Erodiani avrebbe ricostruito i fatti contenuti nell’ ordinanza di custodia cautelare spiegando di essere entrato nella vicenda per «recuperare un credito da un giocatore scommettitore». Uno dei suoi avvocati, Giancarlo De Marco, non ha fatto il nome dell’ ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni, pure finito in carcere, ma del debito parla la stessa ordinanza. Un debito che si aggirerebbe sui 110 mila euro. Dalle ammissioni di Erodiani è emersa la conferma che il medico odontoiatra Marco Pirani abbia parlato, nel precedente interrogatorio, di altre quattro o cinque partite, anche di serie A, rispetto alle 18 contestate nell’ ordinanza di custodia. L’ indagato Erodiani sarà sentito probabilmente la prossima settimana dal procuratore Roberto Di Martino. Nel frattempo il Codacons ha chiesto ufficialmente alla Procura di Cremona di inibire tutte le scommesse sportive. R.S.

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