16 Febbraio 2010

FRANE: ECCO IL PRIMO ELENCO DI ZONE DISSESTATE CHE IN CASO DI ALLUVIONE POSSONO PROVOCARE UNA TRAGEDIA

    INVIATA LA MAPPA DELLE ZONE A RISCHIO AL SOTTOSEGRETARIO BERTOLASO, MA ANCORA NESSUN PROVVEDIMENTO CONCRETO GIA’ AVVIATA UNA CLASS ACTION A TUTELA DEI RESIDENTI DEI COMUNI A RISCHIO

    Non solo il messinese e la Calabria. In Italia le zone dissestate, e che in caso forti piogge e alluvioni possono rappresentare un pericolo per l’incolumità dei cittadini, sono numerose. Il Codacons ha redatto una mappa di località che necessitano di interventi urgenti di messa in sicurezza, alcune delle quali già individuate dalle autorità competenti o giudicate a rischio da sentenze dei Tribunali o perizie tecniche.
    L’elenco è stato inviato nei mesi scorsi dal Codacons al Sottosegretario Guido Bertolaso, affinché venissero adottate tutte le misure idonee ad evitare altre tragedie come quella di Messina, e perché nessuno, in caso di nuovi morti, possa affermare “non sapevamo”. A quanto risulta all’associazione, nessuna misura urgente sarebbe stata ancora adottata per la messa in sicurezza delle aree pericolose. E proprio in favore delle popolazioni residenti nei comuni a rischio, il Codacons ha avviato il mese scorso una class action contro la Pubblica Amministrazione e gli enti locali, chiedendo non solo provvedimenti di messa in sicurezza delle aree a rischio, ma anche risarcimenti in favore degli abitanti.
    Ecco dunque le situazioni a rischio frana:

    • Catania: strada che collega Acitrezza ad Acicatena, collina di Acicastello. Il 23 settembre è stata chiusa con ordinanza del sindaco di Acicastello, la via Vampolieri per il rischio crollo di un costone. Per l’esattezza la strada è quella che collega Acitrezza con Acicatena e che passa dal Cimitero di Acicastello; 
    • Belvedere di S. Marinella (ROMA) segnalazioni Via Valdambrini Via Colfiorito. Costruzione di un tratto dell’autostrada Roma-Civitavecchia in corrispondenza della collina a seguito della quale molti proprietari hanno dovuto iniziare lavori di consolidamento per le costruzioni a due piani più vecchie; 
    • Vallone San Rocco (Roccaraso – AQ) denominata palazzina Edilmonte. Nonostante il Consiglio di Stato sulla base di una perizia del Dipartimento della Protezione civile del 29 maggio del 2002, parli chiaramente di “non completa sicurezza” e dell’ “esistenza di un’attuale situazione di pericolo”, con conseguente danno ambientale, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nega (dal 2007) ogni irregolarità e danno.
    • Comune di Fossa – L’Aquila versante Sud-Ovest dell’abitato di Fossa (Aq); 
    • Comune di Civitanova del Sannio – Isernia località “Fonte la Pietra’ e “Cimitero”; 
    • Comune di Erice – Trapani dissesto in località Locosecco – Bonagia; 
    • Comune di Gavazzana – Alessandria processi di instabilizzazione relativi al versante Sud-Ovest del concentrico; 
    • Comune di Mandatoriccio – Cosenza versante “Tormo’ su area “R4′ nel centro abitato di “Mandatoriccio” (CS) 
    • Comune di San Lorenzo Maggiore – Benevento Contrada Fezzillo ed ex mattatoio – I lotto 
    • Provincia di Savona parete in frana in località Capo Noli ex strada statale 1 Aurelia – III fase
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