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31 Maggio 2013

Francia contro le sigarette elettroniche. Annunciato divieto nei luoghi pubblici

Francia contro le sigarette elettroniche. Annunciato divieto nei luoghi pubblici

PARIGI – La sigaretta elettronica sarà vietata nei luoghi pubblici in Francia: lo ha annunciato il ministro francese della Sanità, Marisol Touraine, ai microfoni di Radio France Info in occasione della giornata mondiale contro il tabacco. “Bisogna dire che una sigaretta elettronica è fumare – ha osservato il ministro -. La sigaretta elettronica non è un prodotto banale. Dobbiamo applicare le stesse misure che sono applicate per il tabacco”. Oltre al divieto nei luoghi pubblici, la Touraine ha parlato anche del divieto di vendita ai minori di 16 anni, oltre a quello di fare pubblicità al prodotto. L’ annuncio del ministro Touraine segue di pochissimo la consegna al suo dicastero dell’ atteso studio di Bertrand Dautzenberg , il professore di Pneumologia dell’ Università Pierre et Marie Curie di Parigi. Dalle anticipazioni, il responso del luminare è poco incoraggiante: si consiglia il divieto di consumo in luoghi pubblici, di pubblicità e l’ istituzione di un sistema di autorizzazioni per la vendita. È vero che l’ e-cig può aiutare a smettere di fumare, ma secondo l’ esperto, non è sana al 100% e il suo libero uso potrebbe incitare al consumo. Per l’ urgente divieto di fumare le sigarette elettroniche spinge in Italia il Codacons, che ha inviato una diffida al ministero della Salute e a quello dello Sviluppo economico, chiedendo di analizzare i liquidi che alimentano le e-cigarettes “al fine di eliminare ogni rischio di diffusione di sostanze tossiche e/o nocive per la salute umana e per l’ ambiente”. “La comunità scientifica – spiega il Codacons – non ha ancora raggiunto risultati certi che possano affermare con sicurezza l’ assoluta non nocività dell’ utilizzo della sigaretta elettronica. In particolare, sino a quando gli studi in materia di diffusione di sostanze nocive da parte delle e-cigarettes non avranno condotto a risultati certi e condivisi dalla comunità scientifica in termini di esclusione dei rischi, appare illogico considerare che il divieto di fumo nei luoghi pubblici non si riferisca, per analogia, anche alle sigarette elettroniche”. Allo stato attuale, nonostante gli accertamenti ancora in corso da parte delle Istituzioni predisposte, ricorda l’ associazione, “le case produttrici e distributrici sponsorizzano il proprio prodotto come sicuro e non nocivo, contribuendo alla possibile produzione su larga scala di un danno da diffusione di sostanze nocive per l’ ambiente e per la salute umana”.

 

 

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