28 Ottobre 2020

Franceschini: ‘Dal Cdm 1 miliardo per cultura e turismo’

il ministro: ‘ristori immediati per cinema e teatri chiusi dal dpcm’
Un miliardo “subito”, per cultura e turismo . Mentre non si placano la proteste e fervono i preparativi della manifestazione indetta dai sindacati che il 30 ottobre porterà in decine di piazze italiane la disperazione degli oltre 570 mila lavoratori di cinema, teatri, sale da concerto fermati dall’ ultimo dpcm, arriva dal ministro Franceschini l’ annuncio delle risorse stanziate dal governo per dare un po’ di respiro ad un settore ridotto allo stremo. “Gli aiuti saranno immediati”, promette il ministro, mentre la Rai e Sky rispondono oggi al suo appello per dare spazio alla cultura nei palinsesti tv. La crisi però morde, così come i contagi. Il virus si espande a Milano tra i musicisti del Teatro alla Scala, dove il numero dei positivi è salito a 21 (con un ricovero). E colpisce anche a Napoli dove si sono scoperti infetti 12 artisti del San Carlo, il prestigioso teatro cittadino che proprio in questi giorni – se non fosse intervenuto lo stop obbligato dal Dpcm – avrebbe dovuto ospitare tre concerti del maestro Muti. Entrambi i teatri, del resto già chiusi al pubblico, sono stati svuotati e sanificati. Resta l’ opportunità dello streaming , colta al balzo dagli altri 12 templi della lirica italiana, che oggi annunciano il lancio di una piattaforma comune con spettacoli pensati ad hoc per queste settimane di fermo. Un progetto che sembra nutrito di speranza, di voglia di guardare comunque avanti, come sottolinea anche il titolo scelto per la piattaforma (“Aperti nonostante tutto”) ad indicare la voglia di resistere, di non mollare, a dispetto di una crisi che rischia di tramutarsi in catastrofe. Tant’,è. Franceschini, che sempre oggi mentre a Palazzo Chigi venivano ricevute le associazioni di categoria ha incontrato una rappresentanza dei Bauli in piazza, l’ associazione ‘orizzontale’ nata qualche settimana fa a Milano con la grande manifestazione che ha disseminato di bauli neri la piazza del Duomo, infittisce i colloqui con artisti e associazioni e li spinge a guardare al concreto delle misure, ottenute questa volta in meno di 48 ore. Grazie al decreto approvato questa sera in consiglio dei ministri, sottolinea il ministro Pd, il governo garantisce un “ristoro immediato per i teatri e i cinema chiusi dal dpcm della scorsa settimana, 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo, proroga della cassa integrazione e indennità speciali per i settori del turismo “. Un pacchetto di misure, “di oltre in miliardo di euro” ribadisce, con il quale prosegue, ” l’ attività di sostegno a due settori fortemente colpiti dall’ emergenza sanitaria”. I fondi, assicura Franceschini, “arriveranno in tempi rapidi dal momento che il sostegno avviene attraverso il rifinanziamento dei diversi fondi di emergenza contenuti nei precedenti decreti”. In particolare, spiega, “vengono rifinanziati il Fondo emergenze cinema e spettacolo con 100 milioni di euro, il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali con 50 milioni di euro, oltre 400 milioni di euro verranno indirizzati a un contributo a fondo perduto per le strutture ricettive e gli stabilimenti termali e 400 milioni al Fondo emergenze agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche” . Inserita nel decreto anche la possibilità per gli organizzatori di concerti di rifondere con un voucher i biglietti già pagati dal pubblico, norma subito bollata dall’ associazione nazionale dei consumatori e dal Codacons. Intanto, dopo l’ appello di ieri in diretta Facebook arrivano intanto le risposte delle emittenti tv : “Faremo la nostra parte, lo faremo con la consapevolezza che quello tra Rai e cultura è sempre stato e continuerà ad essere un legame inscindibile”, gli assicurano in una lettera il presidente della Rai, Marcello Foa, e l’ amministratore delegato, Fabrizio Salini. Un impegno ribadito anche dall’ amministratore delegato di Sky Italia, Maximo Ibarra: Sky, assicura, “rafforzerà ancora di più il suo impegno per tenere vivo l’ interesse sulle opere cinematografiche, teatrali, musicali in un momento così delicato, che ci costringe a rinunciare alla condivisione nei luoghi pubblici di alcune delle nostre passioni più belle”. L’ appello all’ unità sembra cominciare a fare il suo effetto. Da Firenze parla anche Stefano Accorsi, nella sua veste di direttore dello storico Teatro alla Pergola. “No agli scontri – dice- basta litigare per il Covid. Adesso la priorità sono i lavoratori dello spettacolo che hanno sofferto di più”. (ANSA).

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