27 Febbraio 2014

Frana, riapertura a metà e pedaggio gratis

Frana, riapertura a metà e pedaggio gratis

Diletta Turco I caselli autostradali di Cava de’ Tirreni saranno aperti anche per chi viene da Salerno, ma solo dalle 7 alle 10 del mattino. Già a partire da oggi. È stata sottoscritta ieri pomeriggio la convenzione integrativa a quella firmata domenica scorsa, tra la Sam, la società concessionaria del tratto autostradale, e il Comune di Salerno. Che, in questo caso specifico, è diventato ente capofila dell’ iniziativa. Non ci saranno più le code chilometriche registrate fino a ieri mattina. E che avevano generato non solo disagi tra i pendolari, costretti anche ad ore di attesa, ma soprattutto malcontenti e proteste. Per quanto riguarda le fasce pomeridiane, invece, resta confermata la sola liberalizzazione del casello in uscita a Cava dalle 16 alle 18, dal lunedì al venerdì. A rimborsare la Sam sarà principalmente l’ amministrazione comunale di Salerno, con una minore partecipazione dei Comuni di Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni. Si è parlato anche di questo nel vertice di ieri pomeriggio in prefettura, dove i sindaci dei Comuni coinvolti, i rappresentanti della Provincia, i tecnici dei vigili del fuoco e della protezione civile si sono confrontati con il prefetto, Gerarda Maria Pantalone, anche per stilare un cronoprogramma degli interventi di miglioramento della mobilità in attesa della totale riapertura di via Croce. Anche perché, come sottolineato anche nei giorni scorsi, la riconsegna della strada alla cittadinanza, nella sua totalità, sarà molto lunga. Forse anche più del mese che ci volle lo scorso anno. Per via non solo della mole maggiore delle pietre cadute nel primo crollo del 18 febbraio, ma anche per il secondo cedimento, a cento metri di distanza, avvenuto il 21 febbraio. Da qui la necessità di interventi di ?medio periodo?. Che avranno una particolare cadenza temporale. Ovviamente, sempre che le condizioni meteorologiche, che già per la prossima settimana non sono delle migliori, lo consentano. Primo step: l’ apertura al transito pedonale della zona ancora interdetta entro i prossimi dieci giorni, in modo da consentire anche al Cstp e alle altre aziende l’ avvio delle navette ?spezzate? che portino i passeggeri ai confini della zona transennata. Poi, entro i prossimi venti giorni, una volta terminato il lavoro di messa in sicurezza dei costoni, si punterà ad aprire l’ arteria a senso unico alternato. «A richiesta dei sindaci ? si legge nella nota ufficiale inviata dalla prefettura di Salerno – sono stati inoltre avviati contatti con la Provincia che, per le vie brevi, ha già manifestato disponibilità per l’ incremento del trasporto pubblico su gomma (Comuni Costa d’ Amalfi-Cava-Salerno e ritorno), con la Regione a e le Ferrovie dello Stato, per consentire una maggiore fruibilità del trasporto su rotaia (Cava-Vietri-Salerno e ritorno), in specie nelle ore serali». Intanto proprio ieri mattina le ruspe della ditta Cardine, che sta operando sul tratto franato, hanno pulito via Croce dai detriti lasciati dalla caduta delle rocce. E hanno iniziato i lavori di messa in sicurezza. La spesa complessiva, per entrambi i costoni franati, si avvicina ai 500mila euro dello scorso anno. Solo la piccola porzione di roccia di proprietà privata, costa, infatti, 150mila euro. «Nell’ attesa che torni tutto alla normalità ? commenta l’ assessore Luca Cascone ? abbiamo cercato di alleviare al massimo i disagi dei pendolari. La speranza è che le condizioni del tempo non provochino ulteriori danni o ritardi». Sulla questione è intervenuto anche il Codacons Campania che ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà un dossier in prefettura per evidenziare i disagi patiti dagli utenti della strada che da Amalfi porta a Salerno. «Gli utenti – scrive Enrico Marchetti, presidente dell’ associazione dei consumatori – sono costretti a un’ odissea quotidiana, l’ Amalfitana è interrotta da innumerevoli micro frane e smottamenti. I sensi alternati, regolati da semafori talvolta collocati da anni, rendono estremamente difficoltoso raggiungere il capoluogo, con tempi di percorrenza che si allungano a dismisura». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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