30 Novembre 2019

Frana di Tavullia, denunciata la Regione

C’ è anche la frana di via XXVIII Giugno a Tavullia tra i 13 interventi per cui il Codacons ha denunciato la Regione Marche per disastro ambientale e omissione di atti d’ ufficio. Con un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona l’ associazione dei consumatori chiede di indagare per fare chiarezza su 9,4 milioni di euro arrivati nelle Marche grazie al cosiddetto ‘Piano ProteggItalia’, adottato con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri a febbraio, approvato dal Cipe e infine dalla Corte dei Conti nel mese di settembre. Lo stanziamento è avvenuto in base ai progetti presentati per 13 interventi urgenti volti a contrastare frane e alluvioni. In particolare nella provincia sono stati finanziati 850 mila euro per Tavullia, più 414 mila per il fiume Foglia a Pesaro, e 896 mila per gli argini del Metauro a Fano. Secondo Codacons, se gli interventi fossero stati effettuati immediatamente, vista l’ urgenza si sarebbero evitati ulteriori danni nell’ ultima ondata di maltempo. Il provvedimento individua infatti un elenco di progetti e interventi infrastrutturali immediatamente eseguibili in tutta Italia sul fronte della messa in sicurezza del territorio, aventi carattere di urgenza e indifferibilità. «Vogliamo sapere – scrive il presidente Codancons Carlo Rienzi – se la Regione ha speso tali soldi messi a disposizione dallo Stato e come. Gli stanziamenti erogati sono infatti immediatamente utilizzabili dalle amministrazioni, e dovevano essere usati proprio per mettere in sicurezza le aree a rischio ed evitare la devastazione del territorio registrata negli ultimi giorni in Italia». Nello specifico a Tavullia si tratta di un intervento atteso da anni, del costo di 1,1 milione di cui 840 dalla Regione con fondi dello stesso Piano 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico. Il responsabile comunale incaricato del procedimento Marcello Salucci spiega: «La frana per fortuna non è arrivata ancora fino alle abitazioni, ma ha fatto crollare a valle muri di sostegno del terreno per due metri. Il dislivello che si è creato impedisce ad alcuni residenti di accedere ai propri garage. La settimana scorsa – aggiunge – ho avuto un incontro in Regione per pianificare i lavori. Si tratta di una procedura inconsueta perché di solito i fondi sono trasferiti direttamente ai Comuni, mentre in questo caso sarà la stessa Regione a gestire tutto direttamente. I tempi quindi si allungheranno e ormai partiremo in primavera». Micaela Vitri.

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