19 Giugno 2014

Fra Quasimodo e Piano

Fra Quasimodo e Piano

ROMA -Un ritornoe un debuttoper la Maturità targata Giannini: Salvatore Quasimodo, assente all’ esame dal 2002, per l’ analisi del testo e Renzo Piano, senatore a vita e archistar, per un tema di attualità sul «rammendo delle periferie», la grande scommessa urbana dei prossimi decenni e immagine suggestiva più volte presa a prestito dal premier Renzi. Due «pezzi da Novanta» che tuttavia non hanno conquistato il cuore degli studenti i quali hanno apprezzato, invece, più di tutte la traccia sulla «Tecnologia pervasiva» scelta da quasi un terzo dei candidati e preferita in quasi tutti i percorsi di studio con un picco di gradimento (34%) negli Istituti tecnici. Solo nell’ Istruzione Artistica è stata sorpassata dalla traccia sul Dono, la stessa che avrebbe svolto il ministro Giannini se avesse dovuto sostenere quest’ annola sua Maturità (ma le sarebbe piaciuta parecchio- ha confessato- anche quella sulle periferie). Poche le immagini (soltanto tre) nel prezioso materiale -guida allegato alle tracce. Documenti tra i quali è stato offerto uno spunto inconsuetoil trapianto di organi – per trattare il tema sul Dono. Dal punto di vista organizzativo tutto è filato liscio in questo “esamone” che ogni anno costa parecchio, in termini di fatica ma anche di denaro: 65-80 milioni di euro e forse anche un po’ di più, calcolando la mole di lavoro, l’ energia, le commissioni – ha ammesso il ministro che ha giudicato il bilancio di fine giornata «più che positivo». A mezz’ ora dalla consegna della chiave per il plico telematico «nessuna segnalazione di intoppi tutto procede» ha assicurato, via Twitter,ilministero. Il sistema dell’ invio on line delle prove ormai è ben rodato. Nessuna «fuga» di notizie, ma la Polizia postale ha denunciato i titolari del portale web Scuolazoo per istigazione a delinquere: promettevano la risoluzione delle prove d’ esame ai maturandi durante l’ esame di maturità. Un incidente colto al balzo dal Codacons per chiedere la schermatura della aule scolastiche, in modo da impedire l’ utilizzo dei cellulari e rendere vana qualsiasi pubblicazione sul web delle soluzioni o altri servizi online resi da siti specializzati. Qualche defaillance si è registrata sul fronte delle commissioni, con sostituzioni dei professori all’ ultima ora – a Venezia, nella provincia di Napoli e in alcune città della Lombardia, ha denunciato l’ Anief – ma rientra nel «fisiologico», secondo viale Trastevere. Tra le curiosità della giornata l’ esame via Skype, dall’ India, del marò Girone; top secret il tema scelto: «Salvatoreha spiegatola moglie -vuole che il suo esame restiriservato e mi ha detto che sarà lui stesso, quando saranno finite le prove, a diffondere un suo pensiero». Da registrare, infine, una vicenda che dal territorio della scuola sconfina in quello del lavoro: in Sicilia Rosalia Orlando, 63 anni, martedì è stata tutto il giorno a studiare per la prova di Italiano di ieri. Ha bisogno del diploma dell’ istituto nautico per riaprire l’ azienda di famiglia che i suoi fratelli non volevano farle gestire perché è donna. Il Pernambuco è uno Stato del Brasile situato nella regione del Nordest. A nord confina con gli Stati della Paraíba del Ceará, a ovest con il Piauí, a sud con gli Stati dell’ Alagoas e di Bahia, e ad est l’ Oceano Atlantico. Recife è la capitale, una cittàla cuipassione per il gioco del calcio è evidente giacché è sede di tre storici club brasiliani; ha poi ospitato una partita della World Cup del 1950. Adesso la città si è guadagnata uno stadio nuovo di zecca appena in tempo per ospitare cinque partite di Brasile 2014: l’ Arena Pernambuco. Da quelli parti sono arrivati grandi campioni come Rivaldo Victor Borba Ferreira, Edvaldo Izidio Neto detto Vavà (ricordate il trio Didì, VavàPelè?), Ademir Marques de Menezes, Juninho Pernambucano. In realtà quest’ ultimo era lo pseudonimo di Antônio Augusto Ribeiro Reis Júnior. Per il Brasile, e quindi per il mondo intero visto che il Brasile è sinonimo di samba -football, i migliori calci di punizione li tirava Pernambucano. Sino a quando non hanno visto Andrea Pirlo, ed è stato amore a prima vista. Ha detto di recente l’ ex centrocampista di Recife: «Sapere che Pirlo si ispira al mio modo di calciare le punizioni, per me, è come aver vinto uno scudetto Vuol dire che qualcosa di buono in carriera l’ ho fatto». L’ ex giocatore della nazionale brasiliana, che ha donato una maglia a Pirlo, ha anche ricordato che nella sua carriera ha segnato 44 gol su punizione, «e quando le ho segnate, la mia squadra non ha mai perso», ha detto con orgoglio. In realtà “la maledetta” di Pirlo- così è stata storicizzata la punizione del nostro campione – è qualcosa di unico. I portieri vedono la palla quando è in rete. La scuola italiana è ricca di tradizioni geniali. Prima di Pirlo si conosceva “la foglia morta” di Mariolino Corso, detto anche “il piede sinistro di Dio”. L’ interista al posto dell’ arto inferiore aveva una racchetta da tennis.

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