28 Maggio 2018

FORUM P.A. 2018: PIU ‘ CHE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE UN FORUM PER LOBBISTI E INQUINATORI

TRA I TANTI INDOTTRINAMENTI QUELLO DEL 5G E DELLA PROMOZIONE DI UN SERVIZIO TELEFONICO CHE SARÀ ASSAI PIÙ INQUINANTE DI QUELLO ATTUALE, PER AMMISSIONE DEI GESTORI DELLA TELEFONIA CELLULARE

SI VUOLE FIN D’ORA CONDIZIONARE LA POPOLAZIONE PERCHÉ ACCETTI UNA MOLTIPLICAZIONE PER 10 SE NON PER 50 DELL’ATTUALE NUMERO DI STAZIONI RADIOBASE.

“Connettività: le amministrazioni e i territori verso la sfida del 5G”, il convegno svoltosi durante la seconda giornata del FORUM, venerdì scorso, è stato un florilegio di incitamenti ad abbattere i limiti di legge per la protezione della popolazione dalle radiazioni non ionizzanti. Ciò per consentire libertà di elettrosmog! Un evento eversivo di cui la ministra Madia avrebbe dovuto pagare il prezzo politico se non fosse che il suo Governo stava già spirando perché cacciato dagli elettori.
Un convegno senza nessun interlocutore che rappresentasse le ragioni della salute e dell’ambiente, dove sono state dette un mucchio di falsità. La prima, sostenuta senza contraddittorio da un esponente della Fondazione Bordoni, una Fondazione che, grazie a quella volpe di Cardinale, ministro delle Comunicazioni dell’ultimo Governo Amato, è diventata una emanazione diretta dei gestori della telefonia cellulare, pur rimanendo a carico del Pubblico. Il Bordoniano ha detto che l’Europa ha limiti più alti dell’Italia (dunque più vantaggiosi per gli “antennari” e meno protettivi per la salute): un travisamento utilizzato da molti imbonitori, anche da Renzi nel semestre europeo. Nella raccomandazione 1999/519/CE sta scritto, nel Considerando, che tutti i Paesi devono rispettare almeno i limiti che la stessa raccomandazione riporta in allegato ma che i Paesi più virtuosi, che hanno limiti più bassi, come l’Italia, continuano ad adottarli. La seconda balla è che l’Italia sarebbe svantaggiata nel realizzare la rete 5G per i suoi limiti troppo bassi! “Sono più bassi 8 volte di quelli europei” ha detto l’esponente PR di Wind-Tre, un mostro bicefalo consentito dai recenti Governi PD, in barba al programma antimonopolistico varato per la telefonia da Prodi-Maccanico, a fine anni 90. In realtà i limiti italiani sono più bassi di 100 volte di quelli tedeschi ma più alti di quelli Svizzeri. Con quale obiettivo poi? Facilitare l’asta 5 G, per la quale Fastweb avrebbe manifestato intenzione di ricorso, perché favorirebbe gli attuali gestori, avendo il Governo Gentiloni-Madia previsto un incasso di 2,3 miliardi! Un’altra truffa a danno degli italiani, se si tiene presente che l’asta del 2G, tenuta dal Governo D’Alema fruttò 13,6 miliardi e quella del 3G, orchestrata al ribasso da Tremonti e gestita da Monti ha fruttato 4 miliardi!
Ma che fa la Corte dei Conti? Serve solo ad assolvere Renzi perché ritenuto incompetente di amministrazione mentre fa il Presidente del Consiglio?

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