1 Novembre 2010

Fortunati del jackpot, è caccia in tutta Italia

Fortunati del jackpot, è caccia in tutta Italia
 

ROMA Tanti vincitori, da Nord a Sud, ma in particolare nel Lazio, per il jackpot record del Superenalotto da 177,7 milioni di euro, il più alto di sempre in Italia, che con il sistema a caratura denominato «Mamma» ha dispensato soldi a pioggia: una ripartizione apprezzata dal Codacons, che però chiede di cambiare le regole per uno stop ai montepremi esagerati. Dopo la inusuale vincita del jackpot del 6 a base di un sistema a caratura con 70 quote (inventato dalla ricevitoria il Cantuccio di Colico a Lecco e messo sulla Bacheca Sisal da dove è stato «prelevato» dagli altri ricevitori) è iniziata la caccia ai vincitori che hanno realizzato 2 milioni e 538 mila euro a quota: ma a differenza delle supervincite, come quella dei 147,8 milioni di Bagnone, la ricerca è stata in alcuni casi più facile perché non tutti i giocatori scelgono quote di un sistema da 24 euro (tanto costava ognuna delle 70 schedine) che spesso sono state giocate da più persone, come ad esempio in tanti dicono a Sperlonga. E’ proprio la località di mare del basso Lazio ha fatto la parte del leone, portandosi a casa 25 quote pari a 63,4 milioni, un terzo del totale. E a Sperlonga c’ è chi si dice pronto a gesti di solidarietà. Storie che ricordano la prima grande vincita di gruppo del Superenalotto, a Peschici di Foggia, il 31 ottobre 1998: 100 giocatori si aggiudicarono 63 miliardi di lire (32 milioni di euro). Nella ripartizione territoriale delle quote, il Lazio con 34 ne ha avute circa la metà della vincita globale. Segue la Lombardia con 14 quote. E poi: Campania, Toscana. Puglia, Calabria, Emilia Romagna, Piiemonte, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Festeggiamenti in tutte le 38 ricevitorie toccate dalla fortuna.

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