2 Dicembre 2013

Forte vento da Nord a Sud, un morto a Roma

Forte vento da Nord a Sud, un morto a Roma

ROMA. Forti venti, mari in burrasca e freddo. Si presenta così l’ Italia nel primo giorno di dicembre. E c’ è anche una vittima, un uomo colpito da un albero caduto mentre si trovava in moto a Roma. Oggi ancora maltempo e temporali al Sud. Una domenica nel segno del vento, dunque, dal Settentrione al Meridione. La tragedia nella Capitale, lungo la via Cristoforo Colombo che collega la città al suo litorale. Un pino ad alto fusto è crollato sulla strada schiacciando un centauro di 41 anni che transitava. Lascia la moglie e due figli. Un testimone evidenza che un cavo d’ acciaio pendeva dall’ albero caduto: «dove fosse assicurato – racconta – non lo abbiamo capito, ma abbiamo visto che altri due alberi erano legati tra loro da un altro cavo. Cosa significa questo, che sono pericolanti?». La procura di Roma ha aperto di un fascicolo per omicidio colposo ed accertare responsabilità sull’ incidente. Il Codacons chiede la chiusura alla circolazione della Cristoforo Colombo «a tempo indeterminato, almeno fino a che il Comune non sarà in grado di garantire la sicurezza di motociclisti e automobilisti, e accertare le responsabilità del Servizio Giardini di Roma Capitale». A Napoli il vento di grecale forza 9 ed il mare molto mosso hanno causato lo stop dei collegamenti marittimi con le isole del golfo. Nel salernitano quattro vigili del fuoco sono rimasti feriti: tre a Nocera Inferiore, travolti da un albero mentre mentre erano impegnati a rimuoverlo perché pericolante; uno a Sarno colpito da alcuni detriti trascinati dal vento forte. Scuole chiuse oggi a Caserta. Problemi anche in Puglia. Quattro uomini, due su un trattore e due su un autocarro, sono rimasti intrappolati con i loro mezzi a causa del maltempo da acqua e fango, in un canale sottostante un ponte, ad Andria e sono stati tratti in salvo dalla polizia stradale. A Ginosa Marina (Taranto) circa 200 famiglie sono state fatte sgomberare dalle proprie abitazioni a causa di un fiume a rischio esondazione. A Trani 500 cani sono stati salvati in un canile allagato. In Basilicata tre fiumi esondati e, nel materano, famiglie sgomberate, strade invase dal fango. Oggi scuole chiuse in alcuni comuni. Dal Sud al Nord la situazione resta difficile. A Genova un volo cancellato ed uno dirottato per il forte vento. Emergenza freddo per i clochard a Milano, dove Comune, operatori del volontariato sono al lavoro senza sosta per assisterli. Fino ad oggi sono state accolte più di 1.700 persone. In particolare rimane aperto il Centro aiuto della Stazione Centrale, aperto tutti i giorni fino alle 24. Intanto, Coldiretti fa i conti dei danni subiti dall’ agricoltura per l’ ondata di maltempo: oltre un miliardo di euro. L’ organizzazione segnala «campagne sott’ acqua con aziende allagate, raccolti distrutti, alberi divelti, serre scoperchiate e strade interpoderali interrotte per effetto delle precipitazioni violente e del vento forte». Non accenna a placarsi l’ ondata di maltempo che dalla notte di sabato imperversa su buona parte della Calabria. La situazione più critica permane in tutta la fascia jonica. A Schiavonea, frazione marina di Corigliano Calabro, il sindaco Giuseppe Geraci ha emesso un’ ordinanza, eseguita dai vigili del fuoco, che ha disposto l’ evacuazione di dieci abitazioni perché minacciate dalle mareggiate. I vigili hanno anche soccorso una donna anziana, la cui casa si era allagata, e l’ hanno condotta da alcuni parenti. Nella stessa Corigliano ed a Cariati, sempre in provincia di Cosenza, le scuole resteranno chiuse oggi e domani. Istituti scolastici chiusi anche a Isola Capo Rizzuto (Crotone) su disposizione del sindaco, Gianluca Bruno, che aveva già stabilito uno stop alle lezioni anche per la giornata di sabato. Un motopeschereccio di circa 25 metri con a bordo un centinaio di migranti di varie nazionalità, tra cui donne e bambini, è stato intercettato ieri, nonostante le pessime condi zioni climatiche (pioggia e raffiche di vento a 50 nodi) e il mare forza 7, a circa 70 miglia dalla costa ionica della Calabria tra i porti di Crotone e Roccella Jonica. A lanciare l’ allarme, con un telefono satellitare, è stato un immigrato egiziano stipato insieme ad alle altre decine di profughi nella stiva del vecchio motopeschereccio. E ieri sera da Gallipoli, Messina e Siracusa, mezzi aerei e navali della Guardia Costiera e della Marina Militari hanno raggiunto l’ area in cui si trovava il barcone. Il natante, alla deriva per un guasto al motore, era già stato avvicinato da una nave mercantile fatta convergere sul posto dalla Capitaneria di Porto. La grossa nave si era posta a ridosso del barcone, tentando di proteggerlo dalle onde più grosse. Le condizioni meteo -marine hanno reso difficile fino a tarda sera prestare soccorso. Danni anche a Messina e in provincia per il maltempo, dove il forte vento e il mare in tempesta ha provocato disagi sul litorale che va da Giardini Naxos a Tremestieri, con onde che hanno superato i 5 metri. I danni maggiori si registrano a nella frazione di Galati Marina, dove il mare ha raggiunto l’ abitato danneggiando le abitazioni e una falegnameria. Disagi anche nel tratto di costa fra S. Margherita e Giampilieri Marina, dove le mareggiate hanno invaso le strade.

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