4 Settembre 2002

Forse a tarda notte la sentenza sul provvedimento

Forse a tarda notte la sentenza sul provvedimento impugnato dall?Assocarboni, dall?Enel Produzione e dalla Federlazio

TRE ricorsi in uno. Ed era la soluzione più semplice, quella che in qualche modo era nell`aria. Così, sarà oggi il grande giorno per sapere della sorte del referendum consultivo indetto dal Comune di Civitavecchia per il prossimo 6 ottobre.
Una consultazione alla quale si sono opposti, tramite ricorso al Tar, l`Assocarboni, la Federlazio e l`Enel produzioni, ma un referendum che sembra avere anche numerosi e altrettanto qualificati sostenitori. Oltre al Comune di Civitavecchia titolare dell`atto impugnato, i soggetti che chiedono di bloccare il referendum troveranno dall`altra parte della barricata anche il Codacons e, novità di ieri, il Comune di Ladispoli. Sia l`associazione dei consumatori che l`amministrazione presieduta dal sindaco Ciogli si sono infatti costituiti ad opponendum ed appoggiano perciò l`azione di difesa di Palazzo del Pincio, che allo scopo ha nominato gli avvocati Enrico Veneruso e Mauro Mellini. Ieri, davanti alla seconda sezione del tribunale amministrativo regionale del Lazio, doveva essere comunque esaminato il ricorso presentato dall`Assocarboni.
Il collegio, davanti ad un calendario che indicava anche per il giorno successivo la discussione del caso referendum di Civitavecchia, in particolare dei ricorsi presentati da Enel Produzione e Federlazio, ha deciso di rinviare la discussione e la sentenza all`indomani. Quindi, i tre ricorsi saranno esaminati congiuntamente e congiunta dovrebbe essere, ovviamente, anche l`attesa sentenza. Ma c`è il rischio concreto che la questione del diritto della cittadinanza ad esprimersi sul progetto di riconversione a carbone di Torre Valdaliga Nord sia discusso a notte fonda. La seconda sezione del Tar dovrà discutere nella giornata di oggi ben 250 ricorsi e il «caso» referendum su Torre Nord figura nella scomoda posizione di duecentoduesimo. Il che significa che il presidente Leva, il relatore Conti e il giudice Taglienti, che compongono il collegio, potrebbero affrontarlo davvero molto tardi.
E chi vivrà, allora, vedrà. L`attesa a Palazzo del Pincio, in effetti, viene vissuta con relativa apprensione. Il sindaco Alessio De Sio si è detto sereno ed ha del resto ricordato di aver più volte assicurato che, indipendentemente dall`esito dei tre ricorsi al Tar, intende comunque acquisire il parere della popolazione. Il che rappresenta pure un impegno piuttosto forte, anche perché al di là del dibattito che si è articolato in questi lunghi mesi, l`opinione pubblica in città sembra decisamente spostata verso il «no» al progetto di riconversione.
E` un clima di attesa insomma carico di tensione, perché comunque dopo una discussione protrattasi senza limiti, il momento delle decisioni sul futuro della città pare bussare decisamente alla porta. Con tutto quel che ne consegue in termini di ansie e speranze per temi come la salute, l`ambiente, l`occupazione, lo sviluppo, che non possono non essere (per un verso o per l`altro) a cuore di tutta la città e del suo comprensorio.

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