18 Giugno 2006

Formula vacanze a rate per un milione di italiani

Tendenze una ricerca del codacons
Formula vacanze a rate per un milione di italiani

Roma. Poco meno di un milione di italiani ha scelto la formula delle “vacanze a rate“, con un sistema analogo a quello che il credito al consumo offre già per l`acquisto dell`auto o degli elettrodomestici. Il fenomeno era noto già negli anni scorsi ma adesso ha preso una consistenza vistosa e crescente. L`identikit del vacanziere a rate indica un soggetto di 35 anni, sposato, senza figli. Non è un povero diavolo, al contrario ha un buon reddito, ma non vuole rinunciare all`abitudine del risparmio. Secondo un`indagine di Codacons, ogni persona spende in media 1.200 euro, per un pacchetto turistico tutto compreso e restituisce la somma in sei rate mensili. L`acconto è in genere del 10%, ma ci sono agenzia di viaggio che – come i concessionari di auto – chiedono un anticipo “zero“. In genere, il vacanziere a rate paga circa 250 euro, corrispondenti alla caparra per assicurarsi la vacanza, soprattutto un viaggio. Secondo le stime di Confesercenti, 36 milioni di italiani andranno quest`anno in vacanza, ma solo il 2,5% sceglierà il sistema della rateizzazione. Insomma, circa centomila italiani, che pagheranno intorno a 26 milioni di euro, di cui poco meno di 5 milioni provenienti dal credito al consumo. Le vacanze a rate si svolgono nell`alta stagione. I soggetti che scelgono questa formula sono, infatti, in prevalenza, impiegati che prendono le ferie quando le aziende chiudono (quindi in agosto). Saranno costretti a fare bene i conti per non trovarsi con i prezzi dell`alta stagione, che sono i più alti. Il vacanziere a rate merita rispetto. Dev`essere una persona disciplinata, capace di programmare il viaggio e di pagare le rate dopo aver usufruito del servizio. Chi compra un`auto a rate, ha il bene sotto casa, quindi il pagamento coincide con l`utilizzo. La stessa cosa per chi acquista elettrodomestici a rate. Il turista paga il “ricordo“ di ciò che ha avuto. Ma l`italiano si è ormai abituato ai pagamenti dilazionati e le banche gli fanno credito.

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