21 Novembre 2001

FORMULA 1 SENZA MARCHIO DI SIGARETTE NEL 2006: TROPPO TARDI!

FORMULA 1 SENZA MARCHIO DI SIGARETTE NEL 2006: TROPPO TARDI! L?ITALIA DEVE ANTICIPARE LA SCOMPARSA DEGLI SPONSOR “PERICOLOSI“ DALLE VETTURE DI FORMULA 1 LA CASSAZIONE PUNISCE LE TRASMISSIONI CON LA PUBBLICITA` DELLE SIGARETTE

IL CODACONS CHIEDERA` IL SEQUESTRO DELLA RETE RAI SE IN FUTURO TRASMETTERA? GARE DI FORMULA 1 SENZA OSCURARE I MARCHI DELLE SIGARETTE







Si apprende oggi che dal 2006 la pubblicità e il patrocinio da parte di marche di sigarette nello sport automobilistico saranno vietati. Per altri 4 anni, allora, si continuerà a violare la legge che espressamente vieta la pubblicità ai prodotti da fumo. Tuttavia nessuno nel nostro paese ha mosso un dito per far si che nei Gran premi di Formula 1 e nelle gare di altri sport automobilistici i marchi venissero oscurati. Il 2006 è una data troppo lontana, sostiene il CODACONS. Le Autorità Italiane devono intervenire immediatamente emanando norme più restrittive. Ricordiamo che il fumo provoca ogni anno oltre 90.000 vittime solo in Italia!

Già la Corte di Cassazione, con una recente sentenza, si è pronunciata in materia, disponendo che ?La tutela amministrativa e giurisdizionale prevista dal D.Lgs. 25 gennaio 1992 n. 74 contro il messaggio pubblicitario ingannevole non fa venir meno la sanzione prevista dalla legge 10 aprile 1962 n. 165, nel testo sostituito dall`art. 8 del D.L. 10 gennaio 1983 n. 4 convertito nella legge 22 febbraio 1983 n. 52 per la violazione del divieto di propaganda pubblicitaria di prodotti da fumo, essendo i due sistemi sanzionatori autonomi. Consegue, che la regola posta dall`art. 2 del D.Lgs. n. 74 del 1992, lett. c) secondo cui il proprietario del mezzo con cui il messaggio pubblicitario è diffuso è responsabile di questo solo nel caso in cui non consenta all`identificazione del committente e dell`autore dello stesso messaggio, non può essere applicata all`illecito amministrativo di violazione del divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da fumo, assoggettato alla disciplina della legge 24 novembre 1981 n. 689, il cui art. 5 dispone che la sanzione venga inflitta a ciascun concorrente nella violazione, a prescindere dalla posizione e dal ruolo che egli rivesta?.
Il significato di questa sentenza è semplice: chiunque violi la legge sul divieto di propaganda al fumo deve essere punito, indipendentemente dalla posizione e dal ruolo rivestito. Di conseguenza anche la RAI, se trasmetterà gare di formula uno nelle quali si vedrà un marchio di sigarette su monoposto, cartelloni, tute dei meccanici, ecc., sarà responsabile della violazione del divieto di pubblicità al fumo, indipendentemente dalla sua posizione. Il CODACONS lancia dunque un avvertimento alla rete di stato: se in futuro verranno trasmesse gare di formula uno senza oscurare i marchi delle sigarette, l?associazione chiederà il sequestro dell?intera rete, in ottemperanza della legge 24 novembre 1981 n. 689.

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