27 Ottobre 2004

FORMULA 1: PUNTA SULLE N.C. AL GP DEL BRASILE E IL GIUDICE DI PACE GLI ASSEGNA LA VINCITA!!

    LA SNAI SPA, L?AGENZIA PUNTO SNAI DI TRANI ED IL MINISTERO DELLE FINANZE CONDANNATI AL PAGAMENTO DELLA SCOMMESSA-PRONOSTICO, DEGLI INTERESSI E DELLE SPESE LEGALI IL CODACONS OTTIENE UNA SENTENZA ESEMPLARE A TUTELA DEGLI SCOMMETTITORI








    Il Giudice di Pace di Trani, Dr. Antonio Ligorio, ha condannato, in solido tra loro, la Snai Spa, l?Agenzia Punto Snai di Trani ed il Ministero delle Finanze, al pagamento di una scommessa-pronostico che non era stata pagata.

    Accogliendo la domanda di uno scommettitore tranese che assumeva vincente la sua scommessa, pari ad ? 109,63, il Giudice di Pace ha ritenuto effettivamente realizzato il pronostico e condannato la Snai ed il Ministero delle Finanze al pagamento della vincita, oltre agli interessi e alle spese legali del giudizio.
    Si tratta della prima sentenza in materia nell?intero panorama nazionale.

    I fatti si riferiscono al 6 Aprile 2003 quando all?Agenzia Punto Snai di Trani fu giocata, per l?importo di ? 6,00, una scommessa-pronostico denominata ?classificato ? o no? relativa al Gran Premio di Formula 1 del Brasile in programma sul circuito di Interlagos.

    La scommessa consisteva nel pronosticare i piloti che si classificavano o meno nel Gran Premio.
    Lo scommettitore, difeso dall?avv. Antonio Norscia, ha sostenuto che, stando a quanto espressamente previsto dalle condizioni di scommessa fissate dalla Snai, per poter considerare classificato ogni singolo pilota era necessario che al momento in cui si concludeva la corsa, cioè quando il vincitore tagliava il traguardo, il numero dei giri da lui effettuato fosse circa il 90 % del totale previsto.

    Il Gran Premio del Brasile terminò al 53° giro di corsa e non al 71° come invece previsto.
    Secondo la tesi dello scommettitore, pienamente accolta dal Giudice di Pace, in virtù della condizione secondo cui il pilota, per potersi considerare classificato, doveva compiere il 90% dei giri previsti, nessuno dei concorrenti aveva compiuto il limite previsto. Ai fini del pronostico nessun pilota era, infatti, da considerarsi classificato in virtù del parametro del 90% dei giri previsti, essendo stati compiuti solo 53 giri.

    Il 90% dei giri previsti (71) è pari a 63,9, ovvero a 64 giri. I piloti, dunque, non potevano ritenersi qualificati sulla base della condizione che atteneva espressamente ai giri previsti e non ai giri compiuti.

    Conseguentemente il pronostico era da ritenersi realizzato proprio perché lo scommettitore aveva puntato sui ?piloti non classificati?.
    Ma la Snai (né l?agenzia di Trani, né la Spa che ha sede a Porcari in provincia di Lucca) ertano intenzionate a pagare la vincita realizzata. Nemmeno dopo una formale messa in mora, inoltrata anche al Ministero delle Finanze, la cui denominazione figurava sulla ricevuta di scommessa quale ente istituzionale cui faceva capo il gioco.

    Di qui la singolare causa promossa contro la Snai spa, l?agenzia tranese dove fu giocata la scommessa ed il Ministero delle Finanze, secondo cui non si sarebbero verificate le condizioni per la vincita, ma ora condannati in solido dal Giudice di Pace di Trani a pagare scommessa, interessi e spese legali.

    A giudizio inoltrato si è costituito volontariamente anche il Codacons, a mezzo dell?avv. Nicola Ulisse, responsabile della sezione tranese dell?associazione dei consumatori.

    La Snai si era opposta all?intervento in causa del Codacons, ma il Giudice di Pace ha ritenuto legittima la sua presenza ai sensi della L. 281/?98, che tutela i diritti e gli interessi dei consumatori, E HA ORDINATO all?agenzia Snai, alla Snai spa, e al Ministero delle finanze di pagare in solido in favore dello scommettitore la somma di 109,63 euro più 400 euro di spese legali.

    Per la stessa vicenda altri tre scommettitori hanno promosso analoghe cause che saranno decise nei prossimi mesi.

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