2 Dicembre 2009

Formigoni indagato per lo smog

Formigoni indagato per lo smog
 

Milano. "Ecco il tanto desiderato avviso di garanzia mi e’ stato consegnato stamattina sulla base di una presunta violazione dell’articolo 674 codice penale. Ovvero ‘getto pericoloso di cose’". A confermare l’avviso di garanzia per il presidente della Lombardia, lo stesso presidente Formigoni, a margine di una conferenza stampa al Pirelli. L’aviso di garanzia per il governatore riguarda un’inchiesta su ambiente e inquinamento. Con Formigoni, indagati anche il sindaco Moratti e il presidente della provincia Podesta’. Il procuratore aggiunto di Milano, Nicola Cerrato, che coordina il pool dei reati ambientali ha definito l’iscrizione nel registro degli indagati di Formigoni, Moratti e Podesta’, un atto "di garanzia". Cerrato ha spiegato che la procura aveva chiesto l’archiviazione ma il Gip, Marina Zelante l’ha respinta chiedendo un supplemento d’indagine per capire quali provvedimenti erano stati adottati dagli enti locali per evitare il superamento dei livelli di Pm10 e sapere attraverso, l’Arpa, quante volte sono stati superati.  Secondo il Codacons, solo quest’anno, da gennaio a novembre, i giorni di inquinamento oltre il limite sarebbero stati una ottantina. "E’ arrivato!" "E’ arrivato, e’ arrivato – ha proseguito Formigoni -. Finalmente hanno trovato come incastrare il presidente della Regione Lombardia". Formigoni ha quindi ricordato che per una denuncia di un’associazione, sempre in relazione all’inquinamento dell’aria, un pubblico ministero di Milano aveva archiviato il caso. "Altri tentativi – ha spiegato Formigoni – erano stati compiuti nei confronti miei e di altri sindaci di Milano ma il pubblico ministero di allora aveva dichiarato che dalla documentazione era emerso che la Regione aveva fatto tutto cio’ che era necessario per contenere e prevenire l’inquinamento anche attraverso il blocco del traffico". "Perche’ – ha chiesto Formigoni – questo diverso comportamento? Vuoi vedere che c’entra il fatto che siamo in campagna elettorale? Vuoi vedere che il pm oggi decide di fare come alcuni suoi predecessori che hanno sempre accompagnato le campagne elettorali di Formigoni con avvisi di garanzia? Ricordo di aver affrontato dieci processi e di essere sempre stato assolto". Il presidente della Lombardia ha quindi sottolineato che "ogni giorno in Regione vengono richiesti documenti per dei controlli. La Regione Lombardia e’ limpida. Da cio’ che si capisce questa informazione di garanzia arriva perche’ dopo la denuncia di un’associazione e’ necessario acquisire dei documenti. Mi chiedo se non era possibile fare come le altre volte, acquisire le carte senza l’informazione di garanzia". Aspettava altro provvedimento "Attendo se non a ore, a giorni, un avviso di garanzia da L’Aquila. L’accusa e’ di aver costruito la Casa dello Studente con 128 posti letto a tempo di record". Lo ha detto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, parlando in una conferenza stampa. "Questa – ha detto Formigoni e’ un’azione della quale saro’ sempre orgoglioso. Sulle mie labbra fiorira’ sempre il grido: ‘Viva la Regione Lombardia’. Al procuratore de L’Aquila dico che la casa dello Studente, realizzata in legno, fra 30 anni sara’ inutilizzabile e il terreno verra’ rimesso a disposizione". Cosa prevede il Codice "L’arresto fino a un mese o l’ammenda fino a 206 euro". Ecco cosa rischia chi, come il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, risulta indagato per violazione dell’articolo 674 del codice penale. Un articolo, dal titolo ‘Getto pericoloso di cose’, che punisce "Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti". E’ proprio l’inquinamento il reato di cui e’ accusato il presidente del Pirellone.  Dello stesso reato – l’indagine nasce in seguito a un esposto del Codacons – dovranno rispondere il presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta’ e il sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti.

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