20 Marzo 2008

FORMIGINE – NUMEROSA la partecipazione della cittadinanza …

NUMEROSA la partecipazione della cittadinanza all’incontro pubblico promosso da Codacons e comitati cittadini sull’inquinamento elettromagnetico. La diatriba riguarda l’installazione di 5 ripetitori per la videofonia in territorio comunale. Presente alla serata il vice-presidente regionale Codacons Fabio Galli, che ha esordito dicendo: "La nostra non è una battaglia contro qualcuno, abbiamo deciso di dare il nostro sostegno per ripristinare un bene primario: la salute della collettività". Al proposito è giusto dire che ad oggi sono diverse le tesi scientifiche, mediche e tecniche dai contenuti divergenti sul punto: impossibile chiarire in maniera certa i dubbi sulla nocività delle antenne. Alessandra Magnani, legale del collegio Codacons che segue da vicino il caso e ha già presentato ricorso al Tar contro il consenso all’installazione manifestato dal Comune, ha spiegato: "La propagazione di queste onde elettromagnetiche è dannosa? Il rimedio migliore è quello di inquadrare la vicenda sotto l’aspetto cautelativo e precauzionale: sulla certezza dei danni non vi è un chiaro riscontro però lasciare campo alle perplessità, in materia di salute, è un rischio che non vogliamo correre: quindi è meglio cautelarsi contro un’aleatoria potenzialità lesiva, il migliore attacco è la difesa". E’ intervenuto sulla questione anche Roberto Putelli, segretario regionale del sindacato di polizia, il quale ha affermato: "C’è un comune denominatore tra il problema della sicurezza nel centro storico e quello dell’installazione delle antenne: in entrambe le situazioni è ravvisabile la lontananza di chi fa politica dal cittadino". Dispiaciuto della mancanza di persone in rappresentanza del Comune, Fabio Galli ha aggiunto: "Dopo la tornata elettorale di metà aprile, invitiamo la cittadinanza a una manifestazione di protesta a Modena; l’unica arma a disposizione è indurre l’ Amministrazione comunale a fare un passo indietro, ben consapevoli che non è stato commesso alcun reato e l’operato del Comune è legittimo se avviene nei parametri della legge di riferimento". Paure bene sottolineate da Miriam Michelini, cittadina che si è vista collocare un’antenna nei pressi della propria residenza: "Siamo per un progresso intelligente, perché rischiare per qualche videochiamata?".

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