12 Luglio 2015

Fori, solo turisti e antichità decoro senza i camion bar

Fori, solo turisti e antichità decoro senza i camion bar
primo
giorno “libero” dalla selva di chioschi che assediavano l’ area
archeologica centrale funziona anche la task force anti abusivi: spariti
gli urtisti e i venditori di cianfrusaglie.

IL VIAGGIO A Roma la normalità è straordinaria. Vedere il Colosseo così come deve essere – libero e non oscurato da camion bar colorati – fa balenare una sola domanda: ma davvero per tanti anni lì davanti soggiornavano bisonti chiassosi? Ma davvero Roma riteneva accettabile che via dei Fori Imperiali, l’ Altare della Patria, la scalinata di Trinità dei Monti fossero parcheggi per coloro che vendono cocacole e panini con il prosciutto? Street food e storia, ma davvero? Ecco, ieri, nel primo giorno dei monumenti di Roma liberati dall’ assedio, prevaleva una sensazione mista: è straordinario, ma è anche normale. SOUVENIR Ore 15, attorno al Colosseo, procede il brulicare accaldato dei turisti. Da tutto il mondo: americani, giapponesi, indiani, ma la lingua che prevale, sotto gli ombrellini che proteggono dal sole, è il mandarino, i cinesi, quasi tutti in gruppo, sono tantissimi. Muoiono di sete, come temeva qualcuno senza i camion bar? No. Alcuni si sono organizzati e negli zaini hanno bottigliette e thermos, altri si dirigono ai bar lì vicino. Sembrerà strano, ma nessuno che chieda: «Scusi, dove sono i camion bar?». Il miracolo della normalità ha allontanato anche i venditori di souvenir. Perfino i centurioni ora gravitano parecchio lontano dall’ entrata del Colosseo. E allora il panorama è liberato: i turisti possono ammirare l’ Anfiteatro Flavio senza le insegne chiassose dei camion bar che si mettono in mezzo, possono regalarsi una foto che per una volta porterà in giro per il mondo una Roma meno scaciata e più rispettosa della sua storia. Se il Campidoglio incassasse un centesimo per ogni scatto, i problemi di bilancio di Roma Capitale, Atac e Ama sarebbero risolti. E’ un ribollire di clic – ragazzine giapponesi che chiedono a messicani di far loro la foto con il Colosseo alle spalle -, ma soprattutto è una foresta di selfie steak – le bacchette in cui metti lo smartphone che ti scatta la foto. A garantire una straordinaria normalità ci pensa anche la trasparenza degli annunci diffusi, dalle biglietterie del Colosseo, in italiano, francese e inglese. Spiegano quanto costa il biglietto, che chi ha meno di 18 anni non paga e che dentro sarà possibile trovare, gratuitamente, acqua potabile. Alcuni punti fermi per evitare raggiri ai turisti a cui però viene anche spiegato che no, dentro le aste per i selfie non si possono usare «per ragioni di sicurezza» (avviene così in tutti i poli museali). Camminando verso l’ Altare della Patria, in via dei Fori Imperiali, la normalità straordinaria prosegue. Per trovare un camion bar devi marciare fino alla Bocca della Verità, dove c’ è una postazione regolare e dove, l’ altro giorno, c’ è stata la protesta degli operatori che non volevano spostarsi dalla miniera d’ oro rappresentata dai posteggi sotto i monumenti più importanti del pianeta. Quanto costa una bottiglietta d’ acqua da mezzo litro? 2 euro. Non proprio regalata. Altra immagine favolosa è quella che puoi catturare dalla scalinata di Trinità dei Monti, un tempo presidiata da camion bar, oggi ha un panorama senza uguali. Tutto bene, dunque? L’ operazione voluta dal sindaco Ignazio Marino e dall’ assessore Marta Leonori per ora funziona. Restano le tensioni di chi non vuole il cambiamento. Ha spiegato Nathalie Naim, consigliere del I Municipio: «L’ altro giorno nei pressi del Colosseo i gestori di bancarelle, mi hanno detto che mi avrebbero impiccata a un albero». Altro nodo: ora che non ci sono più i camion bar, vinceranno gli abusivi? Ieri pomeriggio no, ma il rischio c’ è. Certo, nel conto va messo il fatto che è stata mobilitata una task force per i controlli (vigili urbani e forze dell’ ordine). Ore 15, all’ ombra del Colosseo c’ erano solo due abusivi, uno vendeva dei cappelli, un altro le bacchette per i selfie. Su via dei Fori Imperiali s’ incontrava un altro venditore di selfie stick. I primi due abusivi che offrivano bottigliette d’ acqua erano all’ Altare della Patria. Sarà sempre così? BRACCIO DI FERRO Gli operatori dei camion bar sono ancora sul piede di guerra e ieri hanno preferito non occupare alcune delle postazioni che sono state messe loro a disposizione. Carlo Rienzi, Codacons: «Finalmente un provvedimento che cittadini e turisti attendevano da decenni. Va difeso a spada tratta. Le proteste dei venditori sono del tutto ingiustificate, la città e i monumenti di Roma non sono e non saranno mai una loro proprietà. Il Comune e il sindaco non devo retrocedere di un millimetro». Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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