31 Dicembre 2013

Fori, racket dei fracassoni «Un business da 5 milioni»

Fori, racket dei fracassoni «Un business da 5 milioni»

I NUMERI È un business milionario quello che ogni anno gravita attorno al mondo dei ?fracassoni? della Capitale. A fare i conti è il Codacons. Le stime dell’ associazione dei consumatori sono impressionanti: il giro d’ affari stimato per i figuranti che assediano il centro storico di Roma – calcolando centurioni, statue viventi, gruppi di ballerini, circensi e fachiri – si aggira attorno ai cinque milioni di euro annui. «La metà circa di questa somma – spiegano dall’ organizzazione – è generata dai centurioni del Colosseo, circa 50 persone che chiedono mediamente 5 euro a foto, ma si può arrivare anche a 20 euro con alcuni turisti più incauti. Gli altri invece guadagnano sulle donazioni spontanee dei visitatori». Ovviamente si tratta di stime, trattandosi di un fenomeno sommerso e fuori da qualsiasi regolamentazione. Ma di certo quello di ?fracassoni? e ?menestrelli? è un mercato che fa gola e che ogni anno continua a prosperare grazie a norme non sempre chiarissime e su cui da mesi si attende una delibera dal consiglio comunale. L’ AGGRESSIONE Molto i figuranti non impongono ai turisti un vero e proprio tariffario. Lasciano che sia il visitatore a fare un’ offerta e accettano quello che arriva. A volte però può capitare che qualcuno non abbia intenzione di sganciare tre-quattro euro solo per avere scattato una foto con lo smartphone a una persona vestita da statua. Questo deve avere pensato il turista di Novara che due giorni fa si era fermato a fotografare le statue viventi ai Fori imperiali per poi allontanarsi senza lasciare spiccioli nell’ apposita ciotola. A lui però è andata male. Perché subito è stato subito raggiunto da una banda di cinque bengalesi, impegnati a vigilare i loro connazionali che si stavano esibendo e ai quali non era sfuggita la mancata offerta. Dopo avere circondato il visitatore, gli hanno impedito di allontanarsi minacciandolo affinché consegnasse qualche moneta per gli scatti. Per fortuna del turista l’ aggressione non è passata inosservata: i carabinieri sono intervenuti sul posto arrestando tre dei cinque bengalesi, due 20enni e un 17enne. Ora, per gli aggressorri, l’ accusa è di tentata estorsione. IN PROCURA Dopo l’ episodio di domenica, le associazioni dei consumatori sono pronte a portare il caso in tribunale. «Stiamo studiando – annuncia Carlo Rienzi, presidente del Codacons – la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare il vergognoso assedio di figuranti e menestrelli sotto i monumenti di Roma. Visto che finora né il Comune né le altre istituzioni sono intervenute, è bene che se ne occupi la magistratura». Al Campidoglio il Codacons chiede subito una nuova regolamentazione per i cosiddetti artisti di strada: «L’ unico modo per evitare che si ripetano scene come quelle di domenica scorsa è fare in modo che in tutti i luoghi all’ aperto, specie nelle piazze storiche, possa lavorare solo chi è un vero artista, non chiunque indossi una maschera o faccia un po’ di baccano. Per questo chiediamo che tutti i figuranti vengano identificati attraverso un apposito registro». Lorenzo De Cicco © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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