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3 Febbraio 2013

FonSai, arrivano le querele dei soci

FonSai, arrivano le querele dei soci

Marco Ferrando I piccoli soci battono un colpo contro gli amministratori FonSai al centro delle indagini della Procura di Torino per la gestione della compagnia tra il 2008 e il 2011: nelle ultime settimane sono una trentina, infatti, le querele per infedeltà patrimoniale già depositate dagli azionisti di minoranza alla cancelleria del Tribunale. Dall’ acquisto di Atahotels ai progetti immobiliari di Fondiaria o Milano, fino alle maxi-consulenze affidate a Salvatore Ligresti o a società collegate alla famiglia, nel mirino dei piccoli soci – in base alla documentazione che ha potuto consultare Il Sole 24 Ore – sono finite praticamente tutte le condotte che avrebbero portato alla spoliazione della società (già denunciate, peraltro, dal socio Amber al collegio sindacale nel 2012), con la conseguenza di creare un danno per tutti i soci. Le querele, per ora, sarebbero una trentina, per la stragrande maggioranza depositate da azionisti che si sono avvalsi dell’ assistenza del Movimento Consumatori. A quanto si apprende, un’ altra pratica sarebbe stata seguita anche dal Codacons, ma quasi tutte le associazioni dei consumatori – da Federconsumatori ad Altroconsumo – stanno seguendo da vicino la questione, sia nelle cause civili che penali. «La vicenda Fondiaria-Sai-Unipol è un chiaro esempio dell’ assoluta mancanza di attenzione e di tutela degli interessi dell’ azionariato – osserva Paolo Fiorio, responsabile dell’ osservatorio Credito e risparmio del Movimento Consumatori -. Da parte nostra, intendiamo tutelare i risparmiatori coinvolti mettendo in campo ogni iniziativa necessaria». In quest’ ottica, a metà novembre, era già stato depositato un esposto dall’ associazione con il quale si invocava lo svolgimento di indagini per accertare i reati di false comunicazioni sociali, anche in danno della società e dei soci, a cui ora si sono aggiunte le cause, che però sono firmate da singoli azionisti. Nel mirino, si diceva, la gestione 2008-2011 di FonSai, quella su cui la Procura è al lavoro dall’ estate scorsa per valutare gli estremi del falso in bilancio, ma questa volta il reato in ballo con le querele è l’ infedeltà patrimoniale, che – a parità di elementi fattuali accertati – potrebbe risultare più facile da dimostrare da parte degli inquirenti. I piccoli soci hanno tempo per farsi avanti fino alla fine di febbraio, spiegano al Movimento Consumatori: il termine per depositare la querela, infatti, è di 90 giorni dal momento in cui si è venuti a conoscenza dei fatti, e – considerato che la Procura aveva incontrato le associazioni a fine novembre per illustrare la vicenda -, resta ancora qualche settimana. Intanto, le indagini proseguono sui due filoni individuati nei mesi scorsi, da quando cioè era stato disposto il sequestro di centinaia di dossier, hard disk e server nelle sedi milanesi e torinesi della galassia Ligresti: le operazioni immobiliari con altre società riconducibili ai Ligresti e l’ alleggerimento delle riserve per i sinistri. Ma un conto è provare il falso in bilancio, un altro l’ infedeltà patrimoniale, previsto dall’ articolo 2.634 del codice civile: per questo, l’ intervento degli azionisti di minoranza – avallato da una sentenza della Cassazione del novembre 2006 – potrebbe impartire un’ accelerazione alle indagini. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’ ANTICIPAZIONE L’ iniziativa Su Il Sole 24 Ore del 12 gennaio scorso la notizia delle querele – allora in fase di preparazione – da parte dei soci di minoranza contro gli amministratori di Fondiaria-Sai del periodo 2008-11, quello al centro dell’ inchiesta torinese.

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