23 Marzo 2006

“Fondo di solidarietà non per tutti”

Escluse le vittime del crac Luciani che hanno riacquistato dalle banche La nascente Fondazione Abruzzo consumatori lancia un grido d’allarme

FRANCAVILLA — Fondo di solidarietà per tutti o solo per pochi: è l’allarme lanciato dalla Fondazione Abruzzo consumatori (call center 0871.552742), ormai in avanzata fase costitutiva. La pubblicazione del decreto che definisce il funzionamento del Fondo (la domanda di accesso deve essere presentata alla Consap entro il prossimo 10 agosto) ha dato nuova speranza alle vittime dei fallimenti immobiliari (per Francavilla il riferimento è al crac Luciani del 1997), ma la Fondazione che riunisce Codacons, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e Guardia civica denuncia quella che potrebbe essere un’autentica ingiustizia. «Dall’interpretazione letterale del decreto – si legge su una nota del presidente Lorenzo Cesarone, che lascia l’Arco dopo 10 anni di collaborazione – in particolare gli articoli 12 e 13 emergerebbe, infatti, come sia possibile fare domanda al Fondo solo qualora sussistano congiuntamente due requisiti: l’aver subito perdite a causa dell’insorgenza di una delle situazioni di crisi del costruttore e questa è l’ipotesi che ricorre per tutti e il non aver acquistato la proprietà sull’immobile da costruire ovvero non averne conseguito l’assegnazione (questa ipotesi ricorrerebbe soltanto per coloro i quali hanno riacquistato l’immobile tramite organi della procedura o all’incanto). La Fondazione allora si chiede: che fine fa la maggioranza di quei cittadini che per evitare i rischi connessi con la procedura d’asta pubblica, con immensi sacrifici, ha ripagato la propria casa rinegoziandola a prezzo praticamente intero con la banca creditrice che ha concesso il mutuo originario al costruttore? La solidarietà deve essere garantita a tutti e non a pochi». Intanto sabato, 25 marzo, alle ore 16 nella sala consiliare del Comune la Fondazione Abruzzo Consumatori, direttore Samuele Lupidii, incontrerà le persone danneggiate dal fallimento Luciani per illustrare il decreto. Contestualmente la nuova struttura ha chiesto un incontro alla Consap Roma e ha predisposto un quesito al Presidente del Consiglio e al Ministero al fine di verificare la sorte, secondo l’interpretazione autentica del decreto, delle centinaia di famiglie che hanno ripagato direttamente l’immobile alla banca. In caso di risposta negativa da parte del Ministero il team si attiverà per portare in Parlamento una proposta di modifica alla norma che possa consentire eguaglianza di diritti e accesso al Fondo. Durante l’assemblea potranno essere verificate le singole posizioni dei cittadini interessati. Al termine dei lavori di formerà una delegazione per l’incontro con la Consap.

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