18 Gennaio 2018

«Il Fondo deve tutelare i deboli Entro giugno i primi rimborsi»

risparmio tradito: ieri a roma incontro operativo con il sottosegretario baretta l’ avvocato puschiasis: priorità alle situazioni più vulnerabili, da noi sono migliaia
di Maurizio Cescon UDINE Risparmiatori traditi per i crac delle ex Popolari venete: primi rimborsi entro giugno. Lo ha assicurato il sottosegretario all’ Economia Pierpaolo Baretta che ieri ha incontrato i rappresentanti del Comitato Uniti per il Fondo e l’ avvocato udinese Barbara Puschiasis in veste di responsabile della Consulta tecnica per il Fondo di ristoro. «Il ministero adesso dovrà scrivere l’ apposito regolamento – ha detto Puschiasis al termine del vertice -. Sono da definire i criteri per l’ accesso e le priorità. L’ ordine cronologico di presentazione delle domande, che saranno vagliate dall’ Anac di Cantone, non può essere “cieco”, altrimenti si creano delle diseguaglianze. È necessario dare comunque priorità alle situazioni più vulnerabili e in regione sono migliaia. Al sottosegretario Baretta abbiamo anche chiesto che il Fondo per i risparmiatori diventi strutturale, cioè non legato a un’ emergenza, e che venga alimentato con ulteriori risorse da individuare anno dopo anno». Favorire i più anziani, chi ha invalidi in famiglia e carichi di famiglia (figli minori, studenti). A questo si aggiunge un eventuale stato di disoccupazione e/o cessata attività e il reddito basso. Sono queste, tra le altre, alcune delle proposte avanzate dall’ associazione padovana Ezzelino III da Onara di Patrizio Miatello per regolare l’ accesso al Fondo per il risparmio tradito, che a Roma con le altre associazioni di consumatori ha incontrato il sottosegretario al ministero dell’ Economia Baretta. «Insieme alle associazioni abbiamo tracciato il percorso da seguire per individuare i punti fermi del decreto attuativo – ha spiegato al termine il sottosegretario di Padoan -. È necessario, infatti, definire in maniera condivisa i criteri di accesso, le modalità di erogazione e l’ entità dei rimborsi, senza trascurare le tempistiche. È da questi elementi, infatti, che dipende la riattivazione di un rapporto di fiducia tra Stato e risparmiatori, indispensabile per dare nuova credibilità al mondo del credito». Un incontro comunque positivo, secondo quanto hanno riferito i partecipanti, perchè c’ è la volontà, da parte dell’ esecutivo, di fare presto con i rimborsi, fattore decisivo affinchè tutta l’ operazione possa andare a buon fine.Intanto sempre ieri il presidente della Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, Pier Ferdinando Casini, e i vice presidenti Mauro Maria Marino e Renato Brunetta, hanno ricevuto le associazioni dei risparmiatori. Tra i presenti Patrizio Miatello, Dario Pozzobon e Michele Vanin (Associazione Ezzelino III da Onara); Antonio Tognoni (Unione nazionale consumatori); Franco Conte (Codacons) e l’ avvocato Barbara Puschiasis (Consulta tecnica legale delle associazioni dei risparmiatori). Le associazioni hanno ringraziato la Commissione per il lavoro svolto e chiesto che «nella relazione finale siano contenute le loro proposte, già emerse nel corso delle audizioni, tra le quali quella di indicare le responsabilità delle varie parti chiamate in causa, anche delle Vigilanze. Si è parlato infine degli interventi necessari per riformare il sistema bancario in modo da evitare che casi come quelli di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca non si ripetano in futuro».©RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio cescon

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