21 Gennaio 2017

Fondi immobiliari, come avere il rimborso in Posta

    Fondi immobiliari, come avere il rimborso in Posta
    tra ristoro in contanti o tramite polizza a 5 anni c’ è però qualche discrimine

    Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? La soluzione prospettata da Poste Italiane per offrire un rimborso ai clienti che hanno subìto ingenti perdite dall’ investimento nel fondo immobiliare Invest Real Security, sottoscritto nel 2003 presso gli uffici postali, è stato accolta con posizioni diametralmente opposte dalle varie associazioni dei consumatori. Il Codacons ha diffuso un comunicato per ribadire che non è soddisfatto della proposta delle Poste. Adiconsum, invece, ha definito “un successo” la soluzione che consente a ciascun risparmiatore di recuperare l’ intero capitale netto investito al tempo della sottoscrizione. Nel mezzo c’ è la posizione più pragmatica di Confconsumatori, che definisce la proposta seria e conveniente per i clienti, anche solo considerando che avviare una causa allungherebbe comunque i tempi per avere un ristoro, senza avere la garanzia del recupero integrale che Poste almeno offre al massimo nel giro di 5 anni. Il fondo Irs, gestito da Investire Sgr, ha chiuso i battenti il 31 dicembre scorso con una perdita netta per gli investitori della prima ora superiore al 57%, dopo la maxi svendita degli ultimi immobili in portafoglio ceduti in extremis con una svalutazione media del 67% rispetto ai valori stimati dei cespiti da parte della stessa Sgr e dall’ esperto indipendente solo sei mesi prima. Come anticipato da Plus24 il 31 dicembre scorso, in settimana Poste ha ufficializzato che andrà incontro ai clienti riconoscendo, con due modalità diverse, la possibilità di recuperare la differenza tra quanto investito originariamente (2.500 euro per quota) e quanto restituito negli anni dalla Sgr sotto forma di proventi e rimborsi, compreso quello che la Sgr riconoscerà con l’ approvazione del rendiconto “intermedio” di liquidazione, a oggi stimato in 390 euro per ciascuna quota. E senza attendere la successiva liquidazione finale Poste riconoscerà con due modalità diverse la perdita di 1452,12 euro pro quota. Per i clienti che hanno compiuto 80 anni al 31 dicembre scorso Poste restituirà la somma subito e in contanti. Per i restanti clienti offre la possibilità di sottoscrivere una Polizza di Ramo I appositamente ideata, dove il cliente dovrà versare le somme che liquiderà il fondo Irs (390 euro) e i restanti 1452 euro saranno coperti con un «contributo» integrativo versato da Poste, in modo da consentire alla scadenza dei 5 anni di durata della polizza, l’ integrale recupero della perdita subita. La polizza offerta non prevede nessuna spesa per il cliente, che potrà esercitare il riscatto anticipato in qualsiasi momento prima della scadenza, ma con una riduzione proporzionale pro rata temporis del «contributo» corrisposto da Poste. Ma la polizza ramo I non prevede un rendimento garantito e qualora alla scadenza dei 5 anni, il rendimento “atteso” dalla polizza non fosse sufficiente a consentire il pieno ristoro della perdita cosa succederà? Da Poste fanno sapere che «verseranno un ulteriore contributo monetario al cliente finalizzato al pieno recupero della perdita. Invece nello scenario più favorevole, in cui i rendimenti della polizza risultassero superiori alle attese, il cliente vedrà liquidato a suo vantaggio un capitale superiore a quello che gli avrebbe consentito il recupero della perdita di 1.452 euro: quindi, l’ eventuale extra rendimento non sarà trattenuto da Poste ma verrà interamente riconosciuto al cliente. E lo scenario di rendimento stimato adesso da Poste Vita su questa polizza è pari a 2,8%». Una semplice stima, che sarà utilizzata solo per determinare un ulteriore ristoro ai clienti se alla fine del quinquennio il rendimento della polizza sarà superiore. Poste Italiane si è anche impegnata, rispondendo a specifica domanda di Plus24, che tutti i 14mila clienti interessati saranno informati dell’ iniziativa di tutela tramite invio di specifica comunicazione scritta (Raccomandata A/R)nei primi giorni di marzo, dopo l’ approvazione del rendiconto intermedio di liquidazione da parte della Sgr. L’ iniziativa di tutela varata da Poste Italiane è a favore di tutti i clienti (e loro eredi) che hanno sottoscritto il fondo Irs al collocamento e mantenuto l’ investimento fino a scadenza. Ma i sottoscrittori e, con più probabilità, i loro eredi,non potranno aderire all’ offerta se nel frattempo, senza venderle, hanno solo trasferito le quote del fondo Irs presso un altro intermediario. Il ristoro è previsto solo per chi ha mantenuto il possesso, al 31 dicembre 2016, delle quote presso BancoPosta. Un’ altra particolare discriminazione sussiste per tutti coloro che oggi hanno un’ età compresa tra 76 e 79 anni. Loro incasseranno il ristoro quando avranno superato gli 80 anni. A tal riguardo da Poste precisano che «ai fini del rimborso in contanti il compimento degli 80 anni durante i 5 anni di vita della polizza non fa testo». Per chi desidera aderire all’ iniziativa nel corso del mese di marzo può recarsi presso gli uffici postali senza dover attendere la comunicazione delle Poste (che per un disguido potrebbe non arrivare) e senza dover necessariamente compilare il modulo di adesione tramite un’ associazione dei consumatori. Quest’ ultime, invece, vanno interpellate qualora l’ investitore ritenesse di trovarsi in una situazione di difficoltà e non potesse attendere 5 anni. Poste Italiane ha anche accettato la proposta delle associazioni di istituire una commissione di conciliazione paritetica al fine di entrare nel merito di casi particolari. Poste ha quindi aperto la strada anche per gli altri fondi immobiliari venduti da BancoPosta, che giungeranno a scadenza nei prossimi anni e per i fondi Obelisco e Europa Immobiliare 1 è lecito attendersi un’ iniziativa simile viste le drammatiche perdite che stanno subendo. Per i sottoscrittori di questi due fondi è meglio attendere la scadenza, senza uscire prima dall’ investimento. © RIPRODUZIONE RISERVATA gianfranco.ursino@ilsole24ore.com.
    gianfranco ursino
     
     

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