Fonderie, via al processo agli 8 dipendenti Arpac
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fonte:
- Il Mattino
L’ UDIENZA Il Codacons si è costituito parte civile nel processo a carico degli otto dipendenti dell’ Arpac di Salerno accusati di abuso d’ ufficio e falso ideologico e materiale per i controlli effettuati presso le fonderie Pisano. Soddisfazione per l’ ammissione del Codacons Campania, quale parte civile nel dibattimento appena iniziato, è stata espressa dall’ avvocato Matteo Marchetti, vicesegretatrio nazionale: «Finalmente. Si spera che il processo faccia luce su tutta la vicenda». E ieri in apertura di dibattimento, davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, i difensori degli imputati hanno sollevato una serie di questioni preliminari relative all’ indeterminatezza del capo d’ imputazione e il collegio giudicante scioglierà la riserva sul punto il prossimo 6 giugno. Davanti ai giudici sono finiti Vittorio Di Ruocco, che all’ epoca dei fatti era dirigente responsabile dell’ area territoriale dell’ Arpac Salerno; Gianluca Scoppa, quale dirigente dell’ unità operativa Suoli, rifiuti e siti contaminati, dell’ Arpac Salerno; Maria Rosaria Della Rocca, quale dirigente dell’ unità operativa Aria e agenti fisici, sempre dell’ Arpac di Salerno. E, ancora, gli ingegneri Cosimo Balducci Maiorino dell’ unità operativa Acque reflue, Arpac; Lucio Ferrara dell’ unità operativa Rrifiuti e siti contaminati; Rocco Laezza e Gerardo Risolo entrambi dell’ unità operativa Aria e agenti fisici. Nel mirino della procura salernitana, il report dell’ ispezione ordinaria Aia del 22 luglio 2013 e i verbali dei sopralluoghi di ottobre e dicembre dello stesso anno: secondo le accuse, dirigenti e dipendenti della sede salernitana dell’ agenzia regionale per la protezione ambientale – in quei documenti – avrebbero affermato circostanze contrarie al vero. an. tro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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